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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Cellino San Marco

Agguato: interrogati il ferito e i figli/ Video

CELLINO SAN MARCO – Ha riportato una prognosi di 10 giorni con ferite al gomito e al fianco destro il 63enne cellinese Salvatore Vergari, conosciuto in paese come Giovanni, rimasto ferito questa mattina in un agguato mentre si trovava nell'officina meccanica di famiglia, in via Rafi, insieme ai figli.

CELLINO SAN MARCO - Ha riportato una prognosi di 10 giorni con ferite al gomito e al fianco destro il 63enne cellinese Salvatore Vergari, conosciuto in paese come Giovanni, rimasto ferito questa mattina in un agguato mentre si trovava nell'officina meccanica di famiglia, in via Rafi, insieme ai figli. L'uomo è stato raggiunto da un colpo di pistola sparato, da quanto egli stesso avrebbe riferito, da due individui in sella a una moto, comparsi all'improvviso davanti al portone di ingresso.

L'episodio si è verificato poco dopo mezzogiorno di oggi. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi giunti sul posto per i rilievi di rito (video) in seguito alla segnalazione fatta dall'ospedale. Il ferito, infatti, subito dopo la sparatoria, è stato accompagnato al "Melli" di San Pietro Vernotico dove è stato medicato e sottoposto a tutti gli accertamenti tesi a scongiurare conseguenze più gravi.

I banditi avevano il volto coperto da casco integrale, identificarli non è facile. Anche perchè il ferimento si è consumato in pochissimi secondi. Sarebbero giunti dalla strada che conduce sulla provinciale per Tuturano e sarebbero fuggiti nella direzione opposta, che porta nel centro abitato. Qualcuno dei vicini avrebbe udito tre detonazioni simili a quelle provocate dall'esplosione dei petardi.

Nessuno ha immaginato che c'era appena stata una sparatoria. Il ferito ha vecchi precedenti legati alla Sacra corona unita, il figlio Pancrazio conosciuto come Salvatore, invece, è stato arrestato il 20 luglio del 2010 dalla Polstrada nell'ambito di un'indagine della procura di Brindisi per truffe alle assicurazioni con falsi incidenti, il cui processo, che vede 108 imputati, è iniziato proprio il 7 febbraio scorso.

I colpi di pistola sono stati esplosi dalla strada mentre Giovanni, Salvatore e gli altri figli stavano eseguendo alcuni lavori nell'officina, specializzata nella riparazione di motocarri Ape. Secondo una primissima ricostruzione, sembrerebbe che il padre sia stato il primo ad avvistare i banditi e che intuendo che avrebbero sparato mirando al figlio Salvatore, si sia messo di traverso, nel tentativo di salvarlo. Il proiettile, fortunatamente lo ha solo raggiunto di striscio. Vergari è stato accompagnato in ospedale dai figli, i carabinieri sono giunti sul posto qualche ora dopo. Ora si cerca la verità.

Sulle indagini si mantiene lo stretto riserbo, i carabinieri stanno ancora scoltando tutti i testimoni e le stesse vittime ma al momento non sarebbero emersi elementi utili ai fini dell'identificazione dei malfattori.

 

 

 

 

 

 

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