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Cronaca

Agguato sulla superstrada: Canovari intubato e in coma farmacologico

FRANCAVILLA FONTANA – Stazionarie ma sempre gravi le condizioni di Nicola Canovari, pregiudicato francavillese, ferito giovedì mattina in un agguato lungo la statale 7 nel quale rimase ucciso Francesco Ligorio, diciottenne, aiutante di Canovari. Il ferito è sempre intubato e in coma farmacologico. Rispetto a ieri, quando le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate, tanto da spingere i medici a metterlo in coma farmacologico, il suo stato è stabile. Molto grave, ma stabile.

FRANCAVILLA FONTANA - Stazionarie ma sempre gravi le condizioni di Nicola Canovari, pregiudicato francavillese, ferito giovedì mattina in un agguato lungo la statale 7 nel quale rimase ucciso Francesco Ligorio, diciottenne, aiutante di Canovari. Il ferito è sempre intubato e in coma farmacologico. Rispetto a ieri, quando le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate, tanto da spingere i medici a metterlo in coma farmacologico, il suo stato è stabile. Molto grave, ma stabile.

Sul fronte delle indagini non vi sono novità. Anche queste sono esattamente al punto di ieri. In pratica si trovano nella fase di ricerca del movente. Senza movente, infatti, non è facile risalire a chi potrebbe avere voluto la morte di Canovari. Che, indubbiamente, possono essere in tanti dato che Nicola Canovari non è uno stinco di santo. Tutt'altro. Con il fratello Cosimo, arrestato nei giorni scorsi per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di arma con matricola abrasa e munizioni, forma una coppia non sempre gradita dagli altri malavitosi. Ma di sicuro temuta perché soprattutto Nicola è uno dalla mano molto pesante.

L'agguato fu compiuto a colpi di Kalashnikov. La cabina del camion Iveco guidato da Canovari fu crivellata di colpi calibro 7,62. L'autista fu raggiunto da tre proiettili uno dei quali gli ha trapassato il polmone sinistro. Ligorio fu colpito da due proittili, quello mortale al cuore. Nessun testimone. Erano le 5,40 e in quel momento nel tratto di statale direzione Taranto, all'altezza dello svincolo Francavilla Est, non c'era nessuno che transitasse. E, comunque, se qualcuno è passato non si farà certo vivo con i carabinieri.

Come non si è fatta e non si farà viva nessuna delle tante persone che abitano nella zona 167, che sabato mattina hanno partecipato al funerale del povero Francesco Ligorio, ucciso per errore. Anche Canovari e la sua famiglia abitano lì. Ci sarà pure qualcuno che avrà notato qualcosa, persone, frequentazioni del ferito. Basterebbe dare un piccolissima dritta agli investigatori per dimostrare con i fatti, e non a parole o con gli striscioni, solidarietà ad una vittima innocente e condanna nei confronti di una malavita stragista, che colpisce nel mucchio per assicurarsi il controllo del territorio.

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