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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Agricoltori infuriati, e il sindaco vuole aprire la caccia alle lepri del parco

Animalisti, ma fino a un certo punto. Il sindaco di Brindisi riapre a sorpresa il fronte di guerra contro le lepri del parco regionale delle Saline di Punta della Contessa, che continuano a cibarsi dei prodotti ortofrutticoli delle vicine aziende agricole

BRINDISI – Animalisti, ma fino a un certo punto. Il sindaco di Brindisi riapre a sorpresa il fronte di guerra contro le lepri del parco regionale delle Saline di Punta della Contessa, che continuano a cibarsi dei prodotti ortofrutticoli delle vicine aziende agricole. La decisione di chiedere alla Provincia una modifica del Piano faunistico venatorio è giunta dopo un incontro con una delegazione di agricoltori che hanno le colture adiacenti all’area di protezione Caracci -Trullo, dove sembra sia annidata la banda più agguerrita dei lepri, e quella che causa maggiori danni.

Insomma, Mimmo Consales, dopo le iniziative a favore dei cani brindisini, dal dog - park al cane di quartiere, all’ordinanza contro i maltrattamenti agli animali, e alla campagna (perdita davanti ai giudici amministrativi) contro gli spettacoli circensi, ora chiede licenza di uccidere per le lepri di Caracci – Trullo, che di danni alle colture ne provocano, come del resto gli storni (per i quali c’è una piccola deroga regionale di caccia).

C’è sempre un punto, allora, dove le strade di un sindaco e quelle delle associazioni animaliste si separano. “Nell'oasi di protezione indicata, infatti, vi è una forte concentrazione di selvaggina stanziale (lepri) che continua a distruggere ogni tipo di coltivazione, tanto è vero che tutte le aziende agricole della zona sono state costrette a cessare ogni attività, con la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro a causa della inutilizzabilità dei terreni”, afferma il sindaco nel comunicato sull’incontro con gli agricoltori.

Una lepre"Ho garantito agli agricoltori che affronterò questo problema con il commissario della Provincia Cesare Castelli allo scopo di individuare soluzioni percorribili in tempi brevi. In particolare, proporrò che nel nuovo Piano Faunistico Venatorio venga eliminata l'area di protezione 'Caracci - Trullo' – annuncia Consales - in quanto è necessario fronteggiare una presenza ormai insopportabile di lepri che sta provocando danni incalcolabili e che mette a repentaglio sin anche l'incolumità degli automobilisti, atteso che ormai questi quadrupedi invadono sistematicamente anche la superstrada che collega Brindisi e Lecce”.

Insomma, via la tutela anticaccia al covo delle lepri, e via libera alle doppiette. Sino ad oggi pressioni di questo genere non sono servite a rimuovere i vincoli di tutela dall’aerea. E questa volta? In attesa degli eventi, e delle eventuali reazioni contrarie alla posizione assunta dal sindaco, va aggiunto che Consales ha chiesto che venga invece sottoposta a vincolo “un’ampia area” di contrada Montenegro dove la pratica della caccia “mette a repentaglio la vita dei cittadini che risiedono nella zona”.

Vale la pena ricordare che il pasticcio della proliferazione delle lepri di Punta della Contessa porta la firma dell’uomo e non della natura. Gli agricoltori della zona sono provati già da altre vicissitudini e non accettano più di subire danni economici. Ma la soluzione sta davvero nella strage dei roditori?

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