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Una radiomobile dei carabinieri di Brindisi

Una radiomobile dei carabinieri di Brindisi

Ai domiciliari, col cognato evaso sotto il letto

BRINDISI - A casa dell’arrestato spunta l’evaso, il cognato detenuto ai domiciliari che era nascosto sotto il letto. Non si attendevano una sorpresa simile i carabinieri che stamani si sono recati al quarto piano di un palazzo di viale Caravaggio, rione Sant’Elia.

BRINDISI - A casa dell'arrestato spunta l'evaso, il cognato detenuto ai domiciliari che era nascosto sotto il letto. Non si attendevano una sorpresa simile i carabinieri che stamani si sono recati al quarto piano di un palazzo di viale Caravaggio, rione Sant'Elia, per effettuare controlli di routine a carico di Gianluca Calabrese. Nella camera da letto c'era Teodoro Valenti, 40 anni, anch'egli ai domiciliari per furto che doveva trovarsi nel proprio appartamento, a poche centinaia di metri, sempre al Sant'Elia. Valenti era autorizzato a lasciare il proprio appartamento unicamente per recarsi al Sert e solo nelle prime ore del mattino.

La scoperta è stata del tutto casuale: i militari dell'Arma erano lì per compiere verifiche a carico del parente che era regolarmente a casa ma che è stato comunque denunciato per inosservanza degli obblighi, non potendo avere in alcun modo contatti con l'esterno per via del suo stato di reclusione. Valenti, su disposizione del pm di turno, Antonio Costantini, è stato condotto in carcere e poi processato per direttissima: convalidato l'arresto, l'avvocato che assiste entrambi i cognati, Giampiero Iaia, ha chiesto il rinvio dell'udienza.

Il 39enne accusato di evasione attenderà la prosecuzione del rito in cella. La giustificazione: "Ero andato al Sert ma tornado a casa mi sono accorto di non avere le chiavi". Non è stata ritenuta una scusa credibile, ad ogni modo anche qualora lo fosse stata l'ipotesi di evasione c'era tutta. Il giudice monocratico Luca Scuzzarella ha accolto la richiesta di Costantini e ha disposto la custodia cautelare in carcere. Non è buon costume, per chi è sottoposto a restrizioni di quel genere, andarsene sotto i letti degli altri.

 

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