menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Quattrocento chili di “erba” tra casa e camion: ai domiciliari dopo un mese

Luca Sabetta, 37 anni, allevatore di lumache, e Vazdhan Braimhaj lasciano il carcere: il gip accoglie l’istanza del difensore Francesco Cascione dopo che il Riesame aveva confermato gli arresti

SAN PIETRO VERNOTICO – Dal carcere ai domiciliari, a distanza di poco più di un mese dalla scoperta di quasi 400 chili di marijuana: Luca Sabetta, 37 anni, originario di San Pietro Vernotico, e Vazdhan Braimhaja, cittadino albanese, nel pomeriggio di oggi sono rientrati nelle rispettive abitazioni in regime di arresti, fermo restando l’accusa di detenzione di droga mossa lo scorso 10 novembre.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Francesco Cascione, difensore di entrambi, dopo che il Tribunale del Riesame di Lecce aveva respinto la richiesta.

Il sequestro e gli arresti sono stati eseguiti dai finanzieri di Brindisi a San Pietro Vernotico, dove risiede Sabetta, in contrada Artisti, che mai prima aveva avuto problemi con la giustizia. In quella occasione, i militari hanno trovato 383 chilogrammi di marijuana tra l’abitazione di Sabetta e il camion in uso all’albanese, all’interno del giardino di pertinenza. Nel doppiofondo che si apriva tramite un pulsante è stata trovata altra droga.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Consorzio Asi: l'avvocato Vittorio Rina è il nuovo presidente

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento