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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Domiciliari per violenza sessuale: evade

SAN MICHELE SALENTINO – Nel giugno dello scorso anno finì in carcere, insieme ad altri due suoi connazionali, con un accusa gravissima: concorso in sequestro di persona e violenza sessuale. A distanza di un anno, dopo aver beneficiato dei domiciliari, torna in cella. E stavolta per inosservanza della misura cautelare a suo carico . Joan Aurel Lazorec, 20enne di origine romena, residente a San Michele Salentino, venerdì sera è stato infatti sorpreso a passeggio per il paese dai carabinieri della locale stazione, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Circostanza che gli costa le manette e la nuova accusa: evasione.

SAN MICHELE SALENTINO - Nel giugno dello scorso anno finì in carcere, insieme ad altri due suoi connazionali, con un accusa gravissima: concorso in sequestro di persona e violenza sessuale. A distanza di un anno, dopo aver beneficiato dei domiciliari, torna in cella. E stavolta per inosservanza della misura cautelare a suo carico . Joan Aurel Lazorec, 20enne di origine romena, residente a San Michele Salentino, venerdì sera è stato infatti sorpreso a passeggio per il paese dai carabinieri della locale stazione, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Circostanza che gli costa le manette e la nuova accusa: evasione.

La misura cautelare nei suoi confronti scaturì nel giugno del 2011 a seguito del provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, in quanto ritenuto responsabile, unitamente ad altri due giovani rumeni (all'epoca dei fatti di 23 e 20 anni), di "sequestro di persona" e "violenza sessuale" in concorso. I fatti risalgono alla sera del 22 maggio 2011.

Stando all'accusa i tre giovani, dapprima galanti, costrinsero poi due ragazze rumene a salire in auto con loro, sino a farle oggetto di violenze: palpeggiamenti e rapporti forzati di diversa natura.

Le due donne dopo un po' riuscirono a divincolarsi e quindi a fuggire, sino a raggiungere la caserma dei carabinieri di San Michele Salentino, dove denunciarono la violenza patita. Le indagini dei militari, condotte in collaborazione con la compagnia di San Vito dei Normanni, consentirono qualche settimana dopo di giungere all'individuazione dei tre presunti stupratori, due dei quali tratti in arresto mentre erano impegnati all'interno di un cantiere edile a San Michele Salentino, il terzo consegnatosi spontaneamente ai carabinieri qualche ora dopo.

A distanza di qualche mese Lazorec aveva ottenuto i domiciliari. Ieri la bravata: una passeggiata galeotta, al culmine della quale è stato intercettato dai carabinieri e accompagnato giammai a casa, bensì presso il carcere di Brindisi, dove il ventenne si trova ora nuovamente recluso, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

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