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Cronaca

Ai raggi X tutte le chiacchierate di Bove e di Corlianò. Va avanti il processo

Ai raggi x tutte le conversazioni di Cesare Bove, ex direttore dell'Inps e quelle di Antonio Corlianò, imprenditore ed ex presidente dell'Enel Basket Brindisi. Incluse le chiamate di "minacce" che Bove avrebbe indirizzato al suo successore

BRINDISI - Ai raggi X tutte le conversazioni di Cesare Bove, ex direttore dell’Inps e quelle di Antonio Corlianò, imprenditore ed ex presidente dell’Enel Basket Brindisi. Incluse le chiamate di “minacce” che Bove avrebbe indirizzato al suo successore ai vertici dell’ufficio di piazza Vittoria.

CESARE BOVE-2Stamani il Tribunale (Domenico Cucchiara, Stefania De Angelis, Vittorio Testi) ha conferito l’incarico a un perito di trascrivere ogni sospiro fra quelli captati dai carabinieri e che riguardano i due, finiti nel fascicolo del pm in faso di indagine. Si tornerà in aula, con tanto di trascrizioni a disposizione dei giudici, l’11 febbraio prossimo. Le accuse sono a vario titolo di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e minacce. Proprio dalle conversazioni

Proprio dalle chiacchierate ascoltate ma anche grazie all'attività investigativa svolta si comprese il giro. Un ex maresciallo della Finanza, Pasquale Lisi  riferiva a un avvocato, Giovanni Faggiano - secondo l'accusa - notizie coperte da segreto su attività della Gdf riguardanti una delle sue aziende. La figlia del finanziere fu poi assunta come guardia giurata in un istituto di vigilanza di cui il civilista era socio di maggioranza. Entrarono poi in scena marito e moglie, entrambi ai vertici dell'ufficio di Brindisi dell'Inps, Cesare Bove e Gabriella Iafelice (difesi dall’avvocato Massimo Manfreda) e Antonio Corlianò (difeso dall’avvocato Ladislao Massari e da Simona Attolini). La Colmec di Corlianò ottenne, sempre stando agli addebiti, un Durc alla velocità della luce. In cambio un contrattino a progetto. Quindi i tre abbonamenti per seguire le gesta della squadra di basket per le stagioni 2008 - 2011. Altrettanti "free pass" per il Verdi.  Si aggiunse poi all’elenco quanto contestato dal pm Milto Stefano De Nozza a Bove nel marzo 2013 con un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

Antonio Corliano'Con telefonate di minacce, insulti e invettive Bove avrebbe cercato di costringere Tommaso Chimienti, oggi direttore Inps (parte civile) a compiere attività contrarie ai suoi doveri d'ufficio. Avrebbe tentato di impedirgli di conferire con i carabinieri e la magistratura su un'inchiesta interna nella quale si ravvisavano presunti abusi nella gestione dell'ente e per convincerlo, inoltre, a garantire alla compagna (Gabriella Iafelice) un avanzamento di carriera. Avrebbe proferito al telefono una serie di frasi offensive, affermando che "Brindisi era la sua città e nessuno si poteva permettere di ostacolare i suoi interessi". L’Inps è parte civile e ha formulato richiesta di risarcimento del danno pari a 250mila euro. Lisi, Iafelice e Faggiano hanno scelto di essere processati con rito abbreviato. Torneranno in aula a fine novembre: il pm ha già formulato le richieste di pena.

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