Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Comune di Brindisi, il responso: assunzioni possibili solo nel 2017

Il Ministero boccia la deroga chiesta dopo lo sforamento del patto di stabilità. Rinviati di due anni gli ingressi di 15 unità, tra vigili e impiegati con contratto a tempo indeterminato. Bisogna aspettare anche per gli insegnanti di asili e scuole materne. Qualche travaso dalle Province

BRINDISI – Assunzioni rimandate di almeno due anni al Comune di Brindisi dopo lo sforamento del patto di stabilità: solo nel 2017 sarà possibile avere new entry, tra vigili urbani e personale amministrativo, fra istruttori e funzionari, così come educatori di asili nido e insegnanti di scuola materna.

Bisogna aspettare, non c’è altro da fare. Lo hanno ripetuto anche dal Ministero dell’Interno, dopo che il sindaco, Mimmo Consales, ha provato a chiedere una deroga rispetto all’applicazione delle sanzioni legate allo sbilanciamento relativo al 2014, conseguenza diretta del ripiano della perdita totalizzata dalla società partecipata Multiservizi, pari a un milione e 597mila euro.

“Si fa presente che questo Ministero non può concedere deroghe a disposizioni, quale quella in esame, che prevedono il divieto assoluto di assunzioni”, è scritto nella risposta arrivata a Palazzo di città. La sola cosa che è possibile fare è “ricollocare il personale  in soprannumero delle Provincie”, visto che questo Ente locale è destinato ad essere cancellato. E tanto è stato attestato anche dal nuovo collegio dei revisori, presieduto da Antonio Simone, nel parere allegato alla “programmazione triennale del fabbisogno del personale” sino al 2017.

Il Comune di rinforzi ne ha bisogno eccome, già a partire da quest’anno, tanto è vero che aveva previsto due contratti a tempo indeterminato per “funzionari amministrativi di categoria D, per una spesa di 86mila euro”. Le figure arriveranno dalle Province, secondo la procedura della mobilità. Alla fine di quest’anno, a Palazzo di città ci saranno 16 persone in meno: andranno in pensione, dopo i 14 che hanno raggiunto il meritato riposo nel 2014, tra i quali l’ingegnere capo, dirigente del settore Lavori Pubblici.

“Per il 2016 è necessario effettuare l’assunzione a tempo indeterminato di due istruttori di vigilanza, categoria C; un operatore servizi generale categoria A, profilo professionale custode e un dirigente tecnico ingegnere, per la copertura della struttura Lavori Pubblici tramite mobilità del personale per le Provincie in posizione di esubero, per una spesa a regime di 207mila euro”, si legge nella relazione sulla quale si è espressa la Giunta, su proposta dello stesso sindaco.

Alla fine del 2016 andranno in pensione tre persone, tra le quali il dirigente del settore Trasporti. Restano le criticità al Comando dei vigili urbani, dove ci sono 68 vigili in servizio a fronte di una pianta organica che ne prevede 110, in relazione alla popolazione di Brindisi: 42 persone in meno. Solo nel 2017 sarà possibile vedere nove agenti in più.  

L’amministrazione sperava di procedere con l’assunzione già entro il 2015 e ha bandito il concorso, al quale ha partecipato un esercito di aspiranti poliziotti municipali, numero sceso dopo il “quizzone” a cento. In autunno dovrebbe esserci la prova scritta, ma di assunzioni non se ne parla, essendo stato sforato il patto di stabilità: nove istruttori di vigilanza, categoria giuridica C.

Fra due anni anche l’ingresso per “tre istruttori tecnici, profilo professionale geometra; categoria giuridica D3, due funzionari ingegneri, categoria D3 e un funzionario tecnico, profilo professionale architetto, categoria D3”. Tutti da assumere con contratto a tempo indeterminato, con una previsione di spesa pari a 522mila euro.

Sempre nel 2017, saranno possibili assunzioni a tempo determinato per educatori di asili nido e insegnanti di scuole materne. Quanto al numero degli innesti, non è stato precisato poiché tutto dipende dal numero di classi e di bambini. Nel 2017, infine, andranno in pensione due impegati.

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