Cronaca

Tutto pronto per "Cantine aperte": ecco tutti gli appuntamenti nel Brindisino

"Cantine aperte 2015: sono sei le cantine in provincia di Brindisi che aderiranno all'evento, l'azienda Carvinea a Carovigno, Due Palme a Cellino San Marco, Hiso Telaray - Libera Terra a Mesagne, Paolo Leo a San Donaci, Tormaresca - Masseria Maime a San Pietro Vernotico e Masseria Altemura a Torre Santa Susanna

Sarà una domenica all’insegna del vino e di tutto quello che gira intorno, con iniziative in tutte le cantine italiane. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, 20 regioni con i loro differenti vitigni per un appuntamento, promosso dal Movimento Turismo del Vino, giunto alla ventitreesima edizione. Parliamo di Cantine Aperte che sabato 30 e domenica 31 maggio, ma in alcune regioni l’appuntamento occuperà anche lunedì 1 e martedì 2 giugno, aprirà le porte delle aziende vinicole del territorio nazionale al pubblico. Degustazioni, laboratori didattici, minicorsi tenuti da enologi e sommelier, oltre ad iniziative ricreative, spettacoli artistici e, da quest’anno, anche un contest fotografico “Bevi cosa Vedi” che premierà gli scatti postati su Instagram (un’applicazione che permette di scattare foto e condividerle sui maggiori social network, ndr)  che descrivino nel migliore dei modi l’abbinamento vino e territorio. Naturalmente la Puglia con la sua tradizione partecipa a questo evento con numerosissime aziende, circa 50, dalle cantine di San Severo, a nord di Foggia, sino all’estrema punta salentina con l’azienda Castel di Salve di Tricase.

Sono 6 le cantine in provincia di Brindisi che aderiranno all’evento: l’azienda Carvinea a Carovigno, Due Palme a vigneto-2Cellino San Marco, Hiso Telaray - Libera Terra a Mesagne, Paolo Leo a San Donaci, Tormaresca - Masseria Maime a San Pietro Vernotico e Masseria Altemura a Torre Santa Susanna. Decine le attività organizzate dalle rispettive cantine per il proprio pubblico, iniziative che vanno dalle mostre di pittura alle degustazioni di annate storiche fino a progetti d’impatto sociale come “1 tappo, 2 perché” a favore della salvaguardia dell’ambiente e della tutela dell’ulivo pugliese.

Ma andiamo con ordine, di seguito l’elenco delle aziende che aderiscono a “Cantine aperte” con il programma delle giornate. A Carovigno, sui terreni un tempo proprietà dei principi Dentice di Frasso è attiva dal 2003 l’azienda agricola Carvinea. Con una produzione atipica per questo territorio con vitigni di Montepulciano, Aglianico e Petit Verdot, l’azienda conta una decina di etichette e per sabato e domenica accoglierà il pubblico con degustazioni delle migliori annate accompagnate da assaggi di prodotti tipici.

Non ha bisogno di presentazioni l’azienda di Cellino San Marco, Cantine Due Palme. Una delle realtà più apprezzate e conosciute in Puglia, ma non solo visto che la professionalità e il progetto portato avanti dal titolare dell’azienda hanno travalicato i confini regionali e nazionali. Diverse le iniziative in programma per “Cantine aperte”, domenica (31) l’azienda aprirà le proprie porte dalle 10 del mattino sino alle 18, accompagnati da esperti del settore si potrà visitare l’intero stabilimento che si estende su una superficie di 45mila metri quadrati e acquistando un ticket si potrà

accompagnare la visita guidata degustando i prodotti Due Palme. Mentre i più grandi saranno impegnati in un percorso enogastronomico, l’organizzazione dell’azienda ha pensato all’intrattenimento dei più piccoli con attività pensate appositamente per loro (personaggi in maschera, giocolieri). Non mancherà il momento dedicato alla cultura con la presentazione della prima “Grammatica e dizionario del vernacolo di San Donaci” e l’iniziativa di promozione e sostegno delle produzioni olivicole pugliesi con la degustazione dell’olio prodotto dall’azienda Oro di Trani.

Sarà un fine settimana dedicato alla sensibilizzazione dei problemi che affliggono il territorio per l’azienda Hiso Telaray, Libera Terra Puglia. E non uva bianca-2poteva essere altrimenti dato che l’azienda opera sui terreni, intorno a Mesagne, confiscati alla criminalità organizzata. Filari di Negroamaro e Primitivo allevati con metodo biologico su 35 ettari che in pochi anni, l’azienda è stata fondata nel 2009, si è fatta conoscere per la qualità del prodotto. Per “Cantine aperte” sarà possibile visitare sia l’azienda, situata alle porte del paese, sia la struttura d’accoglienza nel centro storico mesagnese dove sarà possibile acquistare non solo i prodotti di Hiso Telaray, ma anche quelli di altri agricoltori che dispongono di terre confiscate alla criminalità.

Numerose le attività programmate dall’azienda Paolo Leo di San Donaci, anch’essa una delle cantine più prestigiose e conosciute della provincia brindisina. Con vitigni che vanno dal Negroamaro alla Malvasia Bianca e Nera, allo Chardonnay e al Primitivo ed etichette vincitrici di numerosi premi, l’azienda aprirà i propri spazi domenica 31 maggio dalle 10 alle 20. Sarà possibile assistere alla mostra della pittrice Arianna Greco, che dipingerà durante la giornata utilizzando il vino Paololeo, mentre alle 16 si esibirà il gruppo etnomusicale salentino Alla Bua, sarà allestito anche un angolo per i bambini con una giostra gonfiabile. Non mancherà il momento dedicato alla solidarietà con la vendita di biglietti, con estrazione di premi, il cui ricavato servirà a sostenere il progetto “Io posso”, dell’associazione leccese 2HE - Center for Human Health and Environment, per realizzare il primo accesso attrezzato al mare per i malati di Sla.

Inizierà domani (sabato 30) il fitto programma dell’azienda Tormaresca - Masseria Maime di San Pietro Vernotico. Con un evento in collaborazione con Marchesi Antinori e la Fondazione Italiana Sommelier nella splendida cornice di Borgo Egnazia, sarà possibile degustare una rara selezione dell’eccellenze prodotte dalle due aziende. Domenica invece le degustazioni si sposteranno nelle tenute di San Pietro Vernotico, oltre 200 ettari. A Torre Santa Susanna, all’interno della Masseria Altemura, di recente ristrutturazione, sarà possibile acquistare a prezzi scontati le loro produzioni e con ogni probabilità sorseggiare un buon bicchiere di Primitivo di Manduria sulla bellissima torre colombaia, meglio conosciuta come “Palombara”.

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