Cronaca

Erano partiti con 11 taniche di benzina i due albanesi fermati dalla Finanza

C'erano 11 taniche di benzina a bordo del gommone intercettato martedì mattina (2 febbraio) dalla guardia di finanza al largo di Torrre Chianca (Lecce). Fin dove volevano arrivare, con tutto quel carburante, i due albanesi denunciati dalle fiamme gialle?

TORCHIAROLO – C’erano 11 taniche di benzina a bordo del gommone intercettato martedì mattina (2 febbraio) dalla guardia di finanza al largo di Torrre Chianca (Lecce). Fin dove volevano arrivare, con tutto quel carburante, i due albanesi denunciati dalle fiamme gialle? Nel natante non c’era nulla di illecito. Ma di certo qualche interrogativo è giusto porselo su una traversata che pare quantomeno sospetta. Il 23enne F.M. e il 55enne K.E. erano partiti nella tarda serata di lunedì dal porticciolo di Torre San Gennaro, marina di Torchiarolo, senza dire nulla ai rispettivi famigliari.

Questi erano talmente preoccupati per l’allontanamento dei loro parenti, da indurre la Capitaneria di porto di Brindisi ad avviare le operazioni di ricerca in mare. Ma l’allarme è rientrato intorno alle ore 13 del giorno successivo, quando un pattugliatore d’altura del Gruppo Aeronavale di Taranto ha individuato un natante di colore giallo lungo circa 5 metri a 11 miglia da Torre Chianca, località salentina al confine con la provincia di Brindisi, distante pochi chilometri da Torre San Gennaro.

La motovedetta quindi si è messa sulle tracce dell’unità, agganciandola a circa 30 miglia dal litorale salentino, in rotta verso l’Albania. I due passeggeri hanno riferito di aver acquistato l’imbarcazione da un non meglio precisato acquirente italiano. Erano entrambi sprovvisti di documenti personali e del mezzo.

Il gommone successivamente è stato condotto verso il porto di Otranto, dove i finanzieri della locale Sezione operativa navale hanno effettuato ulteriori accertamenti culminati con il sequestro del natante e delle taniche di benzina, oltre alla denuncia degli albanesi per ricettazione e per l’inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione. Nei confronti del 55enne, a seguito di nulla osta dell'autorità giudiziaria, il prefetto di Lecce ha emesso decreto di espulsione in quanto risultato clandestino.

Ma per quale motivo gli albanesi avevano deciso di affrontare un viaggio tanto rischioso? Dove erano diretti? Cosa hanno fatto dopo aver salutato i famigliari, senza avvisarli della traversata che si stavano accingendo a intraprendere? Tali domande al momento non trovano una risposta.

Va chiarito che la guardia di finanza non era al corrente dell’allarme sull’allontanamento lanciato il giorno precedente. Il ritrovamento del gommone rientra infatti in un'attività di pattugliamento delle coste pugliesi effettuato dai mezzi aeronavali del Reparto Operativo Aeronavale di Bari al comando del colonnello Muscarà, in collaborazione con quelli del Gruppo Aeronavale di Taranto  specializzato in operazioni internazionali nonché Centro di coordinamento locale per l’operazione “Triton” dell’Agenzia Europea Frontex.

Del resto va tenuto conto del fatto che il contrasto al traffico di droga, il rischio di una ripresa del flusso di migranti clandestini via mare sull’adriatico vista l’attuale situazione nell’area balcanica, l’allarme terrorismo hanno di recente portato ad una ulteriore intensificazione della sorveglianza sulle coste e sul mare da parte dei mezzi aeronavali delle Fiamme Gialle.

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