Cronaca

Mistero sul viaggio in gommone di due albanesi intercettati dalla Finanza

Si sono allontanati nella tarda serata di lunedì (1 febbraio) dal porticciolo di Torre San Gennaro, marina di Torchiarolo, e sono rispuntati il giorno successivo al largo di Torre Chianca (Lecce), intercettati dalla guardia di finanza. Nel frattempo, i famigliari ne avevano denunciato la scomparsa, innescando le operazioni di ricerca in mare

La base della sezione operativa navale della guardia di finanza di Brindisi

TORCHIAROLO – Si sono allontanati nella tarda serata di lunedì (1 febbraio) dal porticciolo di Torre San Gennaro, marina di Torchiarolo e sono rispuntati il giorno successivo al largo di Torre Chianca (Lecce), intercettati dalla guardia di finanza. Nel frattempo, i famigliari ne avevano denunciato la scomparsa, innescando le operazioni di ricerca in mare.

E’ avvolta nel mistero la traversata di due albanesi salpati dalle coste brindisine a bordo di un gommone, per raggiungere l’altra sponda del mar Adriatico: presumibilmente l’Albania. Da quanto appreso, risiedono entrambi nel Brindisino. La notte fra lunedì e martedì, allarmati per il mancato rientro del loro congiunto, i parenti di uno dei due stranieri hanno contattato le forze dell’ordine. La Capitaneria di porto di Brindisi ha immediatamente attivato le proprie motovedette. Ma intorno alle ore 13 di ieri (2 febbraio), mentre le ricerche erano in pieno fermento, un’unità della sezione aeronavale della Guardia di finanza alle dipendenze del Roan (Reparto operativo aeronavale) di Bari ha individuato il gommone.

I due albanesi si trovavano a bordo dell’imbarcazione, in ottime condizioni di salute. Ma per quale ragione la sera precedente avevano preso il largo? Cosa ci facevano al largo di Torre Chianca? Da dove provenivano? Dalla guardia di finanza trapela poco o nulla.

Di certo c’è che gli stranieri sono stati denunciati per delle irregolarità riguardanti la documentazione di bordo. A parte questo, non è stato recuperato materiale scottante. Il ritrovamento del gommone, in realtà, pare sia l’aspetto marginale di una vasta operazione contro i traffici illeciti fra la Puglia e l’Albania condotta in questi giorni dal Roan. Per adesso gli investigatori mantengono le bocche cucite. Nelle prossime ore, però, il quadro potrebbe delinearsi con maggiore chiarezza.

I mezzi aeronavali della guardia di finanza, del resto, sono in prima linea contro gli scafisti che fanno la spola fra il litorale salentino e l’Albania, trasportando droga, armi e immigrati. Non è escluso, quindi, che i due albanesi fossero le pedine di una vasto scacchiere, sul quale le fiamme gialle stanno cercando di far luce.  

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