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Cronaca

Brindisi porta di ingresso dell'alcool di contrabbando: perquisizioni e sequestri

Un'inchiesta di respiro internazionale della Guardia di finanza tocca anche il porto di Brindisi. Scoperti collegamenti fra l'Italia e i Balcani

BRINDISI – Il porto di Brindisi era il varco di ingresso dell’alcool di contrabbando proveniente dall’Est Europa. Lo ha scoperto la Guardia di finanza, nell’ambito di un’inchiesta di respiro internazionale che è sfociata nell’esecuzione di un provvedimento di sequestro per un totale di 750mila euro, per equivalente, nei confronti di un cittadino residente in provincia di Benevento e di un polacco residente a Sondrio. I due sono accusati di sottrazione di alcol etilico all’accertamento e al pagamento delle accise dovute, per un importo corrispondente all’oggetto (750mila euro appunto) della misura cautelare, emessa dal gip del tribunale di Benevento, al culmine di indagini condotte dalle Fiamme gialle del locale comando provinciale.

I finanziari hanno svelato un giro di sostanze alcoliche alterate prodotte all’estero e introdotte clandestinamente in Italia, dove erano stati realizzati dei laboratori per il trattamento dell’alcool. 

Perquisizioni anche a Brindisi

Nel febbraio del 2022, gli investigatori hanno monitorato la consegna di alcol etilico fino allo scalo brindisino, con pagamento del corrispettivo in contanti, parte del quale, pari a 37.100 euro, veniva trovato nella disponibilità delle persone che avevano scortato il prodotto, poi intercettato dalla Finanza di Mola di Bari. 
Il coinvolgimento di persone residenti nel Brindisino è attestato anche dall’esecuzione di decreti di perquisizione e sequestro proprio in provincia di Brindisi, nei confronti di soggetti indagati a piede libero. Altri territori coinvolti sono quelli di Avellino, Foggia e Lecce. Fra gli indagati vi sono anche titolari di imprese operanti nel settore del commercio all’ingrosso di alimenti e bevande. 

I laboratori clandestini

Le indagini sono scaturite dal sequestro di circa 46.000 litri di alcol etilico operato, effettuato ad aprile 2021, in Faicchio (Benevento) da militari della Tenenza di Solopaca. Qui, presso un casolare, diverse persone furono sorprese mentre effettuavano operazioni di carico di cubi da 1.000 litri contenenti alcol etilico a bordo di un autocarro, in assenza di documentazione contabile ed amministrativa relativa alle operazioni commerciali in corso di svolgimento. Si trattava, insomma, di un laboratorio clandestino, al cui interno furono trovati anche prodotti chimici per la decolorazione dell’alcol e strumenti per il travaso.

Le successive attività investigative, condotte anche attraverso intercettazioni telefoniche, analisi dei dispositivi informatici e telematici in uso ad alcuni degli indagati e servizi di osservazione e pedinamento, consentivano di disvelare un diffuso fenomeno di introduzione illegale in Italia di alcole etilico da paesi esteri; in particolare, veniva accertato che il prodotto proveniva da paesi dell’Est Europa, opportunamente additivato, e, giunto in Italia, veniva sottoposto a processi di decolorazione e confezionamento presso laboratori specificamente allestiti, per poi essere reimmesso in circolazione con elusione dei controlli previsti in materia di alcol e bevande alcoliche.

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