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Cronaca Francavilla Fontana

Alla manifestazione in difesa della legalità aderisce anche il governo regionale

FRANCAVILLA FONTANA - Forte come mai prima d’ora a Francavilla Fontana, eloquente come un no gridato in assoluto silenzio, tenace come ogni vera resistenza, partecipata come un coro che viene dalla gente comune. Sotto queste insegne marcerà il popolo della legalità attraverso tutte le strade della Città degli Imperiali, corteo che si riunirà domani pomeriggio, a partire dalle 18 e 30, sul piazzale della stazione ferroviaria fino alla piazza della chiesa matrice.

FRANCAVILLA FONTANA - Forte come mai prima d'ora a Francavilla Fontana, eloquente come un no gridato in assoluto silenzio, tenace come ogni vera resistenza, partecipata come un coro che viene dalla gente comune. Sotto queste insegne marcerà il popolo della legalità attraverso tutte le strade della Città degli Imperiali, corteo che si riunirà domani pomeriggio, a partire dalle 18 e 30, sul piazzale della stazione ferroviaria fino alla piazza della chiesa matrice.

L'iniziativa concepita dall'editore Savino D'Andrea, che per primo ha chiesto ai francavillesi di accendere uno cento mille lumini in cammino per la legalità, è lanciata "contro l'illegalità diffusa, contro la mafia ed ogni forma di mafiosità, contro il racket, contro l'usura, contro il ricatto e la violenza ai danni della persone e della comunità", ha già raccolto numerose e vitali adesioni, come quella del sindaco Vincenzo Della Corte, della Regione Puglia, che sarà presente con l'assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati e il gonfalone, della Provincia di Brindisi, dell'associazione antiracket della città, del coordinatore regionale della stessa associazione, del consorzio imprese riunite di Francavilla, della Cna, di tutto il consiglio comunale francavillese, dell'associazione Libera - contro tutte le mafie e di Libera terra, cooperativa nata sui terreni confiscati alla Quarta mafia salentina.

Partecipazione collettiva, corale, annunciata anche da tutte le scuole della città, le parrocchie, le associazioni come l'Arci, che questa sera, alla vigilia della manifestazione, e domani, al termine del corteo, ha organizzato due serate musicali "musica contro tutte le mafie", naturalmente, a partire dalle 21 e 30 in largo Scazzeri. Tutti presenti insomma, dalla Camera del lavoro Cgil al vescovo di Oria. Unico divieto d'accesso è quello rivolto alle bandiere di partito, presupposto essenziale per evitare ogni strumentalizzazione dell'iniziativa. Evento letteralmente senza precedenti. Per la prima volta nella storia la Città degli Imperiali, scenario di tre omicidi nel breve volgere di tre mesi, dice basta.

La consapevolezza che ha mosso il comitato promotore, sorto spontaneamente sotto le insegne di "Francavilla per la legalità", è che non possono essere soltanto gli sforzi delle forze dell'ordine, né i vertici governativi "una volta al mese" come ha annunciato il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, a scardinare l'assedio criminale. "Siamo semplici cittadini che sentono la necessità di contribuire al percorso di riflessione, dialogo, comprensione e operatività comune", ha detto Savino D'Andrea, "consapevoli dell'importanza della presenza e della parola, tutti convinti dell'esigenza di uscire dal silenzio e di tornare a riscoprire il gusto e l'orgoglio d'appartenere ad una comunità sana che intende liberarsi dalle zavorre criminali".

Se è vero che dai diamanti non nasce niente, è vero anche che dal sangue raggrumato sull'asfalto di tutti i morti ammazzati per mano della criminalità che si riorganizza e rialza la testa, contro la presunzione di onnipotenza di tutte le mafie, promette di rinascere un grido di ribellione, nel nome della legalità. Grido silenzioso, forte, tenace, corale della città tutta intera.

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