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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Allarme bomba Morvillo: caccia autori

BRINDISI - Non può e non deve essere considerata una bravata, non è un'azione da sminuire, nonostante il potenziale offensivo sia stato pressoché nullo. E' un gesto orribile, anche se frutto di una trovata goliardica di ragazzini.

BRINDISI - Non può e non deve essere considerata una bravata, non è un'azione da sminuire, nonostante il potenziale offensivo sia stato pressoché nullo. E' un gesto orribile, anche se frutto di una trovata goliardica di ragazzini. E' per questo che si stanno compiendo indagini accurate e a breve saranno visionate le immagini delle telecamere che si trovano nei pressi della scuola Morvillo Falcone di Brindisi, dove nella tarda serata di ieri è stato rinvenuto dal custode un mini ordigno esplosivo, formato da cinque grossi petardi inseriti in un sacchetto per le patatine, una bottiglietta riempita con alcool e un pezzo di stoffa a mo' di miccia, legato a un condizionatore d'aria all'esterno dell'istituto.

L'involucro era stato posizionato nel cortile retrostante alla scuola, che si affaccia su via Lanzellotti, dove vi è anche l'ingresso del palazzo di giustizia di Brindisi. A condurre i dovuti accertamenti investigativi sul gesto, probabilmente uno scherzo di cattivissimo gusto messo in atto a quasi un anno dall'attentato del 19 maggio 2012 davanti allo stesso istituto in cui ha perso la vita la 16enne Melissa Bassi e sono rimaste ferite altre nove persone tra studenti e passanti, sono i poliziotti della Squadra mobile, coordinati dal sostituto procuratore di turno, Raffaele Casto.

Sul posto, fino alla mezzanotte di ieri, anche gli agenti della Digos e i carabinieri. Notizia dell'episodio, che ha fatto scattare i sistemi di sicurezza, è stata subito data al questore Giuseppe Cucchiara e anche alla Dda di Lecce, titolare dell'inchiesta per strage aggravata dalla finalità terroristica da cui e' sorto il processo, ancora in corso, a carico di Giovanni Vantaggiato, imprenditore 69enne di Copertino che ha reso confessione e che proprio giovedi' scorso ha deposto dinanzi alla Corte d'Assise di Brindisi, ribadendo di aver voluto colpire in realtà il vicino tribunale.

L'oggetto esplosivo rimosso ieri dagli artificieri della polizia era stato posizionato in corrispondenza della stanza del dirigente scolastico. Stamani ulteriori sopralluoghi attraverso i quali si è potuto escludere che vi fossero altri pacchi analoghi.

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