Cronaca

Alga tossica, alte concentrazioni rilevate a luglio a Torre Canne ed Apani

Quali sono le criticità dell’estate 2015 per la salute delle acque costiere del Brindisino? Vediamo cosa dicono i prelievi effettuati dall’Arpa nella prima quindicina di luglio per l’alga tossica Ostreopsis ovata e a giugno per la presenza di enterococchi intestinali e di Escherichia coli

Quali sono le criticità dell’estate 2015 per la salute delle acque costiere del Brindisino? Vediamo cosa dicono i prelievi effettuati dall’Arpa nella prima quindicina di luglio per l’alga tossica Ostreopsis ovata e a giugno per la presenza di enterococchi intestinali e di Escherichia coli. Nel caso dell’Ostreopsis i limiti sono abbondantemente superati a Torre Canne e Apani e si tratta dell’unico hot spot in Puglia per il periodo preso in considerazione. Nel caso degli enterococchi e dell’Escherichia si è al di sotto dei limiti di legge, ma ma i livelli più alti del Brindisino sono concentrati tra Torre Canne e Pilone. Sono i dati più recenti disponibili, e per verificare se la situazione è nel frattempo migliorata o peggiorata bisognerà attendere i dati della seconda quindicina di luglio per la Ostreopsis, e di luglio per i batteri fecali.

Le stazioni di rilevamento dell'Ostreopsis in PugliaL’alga tossica - Partiamo dall’alga tossica. La Ostreopis ovata fa parte delle Dinoflagellate ed uno degli ospiti indesiderati che il mediterraneo si è trovato in casa, forse a causa delle acque di zavorra delle navi. La Ostreopsis produce una palitossina   che provoca la morte o la sofferenza di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi) se le concentrazioni  sono elevate sia nelle acque che sui fondali dove si deposita. Dal punto di vista della salute umana, si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) sempre in presenza di elevate concentrazioni e soprattutto dopo mareggiate che favoriscono la formazione di aerosol marino che  può diffondere la tossina nell’aria. In Puglia casi del genere si sono verificati soprattutto nel Nord Barese.

Criticità a Torre Canne e Apani - In Puglia la situazione della fioritura della Ostreopsis, favorita dalle elevate temperature dell’acqua e dall’irradiazione solare, è controllata da Arpa attraverso 20 stazioni di rilevamento distribuite lungo tutta la costa della regione. Il rischio sanitario parte dalla presenza di 10mila cellule di Ostreopsis per litro d’acqua, mentre l’emergenza vera e proprio parte da 30mila cellule per litro. Il punto di prelievo di Torre Canne di fronte al faro ha registrato nella prima quindicina di luglio ben 666.400 cellule per litro nelle acque di fondo, e 14.680 nella colonna d’acqua. E’ la situazione peggiore registrata in Puglia.

Al limite la presenza di Ostreopis nel prelievo effettuato sul fondale di Lido San Vincenzo ad Apani, con 10.000 cellule per litro, mentre nella colonna d’acqua il limite è abbondantemente superato con 21.900 cellule per litro. Arpa comunica i dati ai sindaci e alle autorità sanitarie dei Comuni costieri interessati per i provvedimenti di competenza. In passato il sindaco di fasano fu costretto a vietare prelievo, vendita e consumo di molluschi cefalopodi e ricci per alcuni mesi, sino alla scomparsa dell’Ostreopsis dai campioni di fauna bentonica prelevati dalla Asl.

Un'immagine aerea di Torre CanneColi fecali – I limiti di legge in Italia sono di 200 Ufc (Unità formanti colonia) per 100 millilitri per gli enterococchi intestinali di di 500 Ufc/100 ml per l’Escherichia coli. In nessuna località della Puglia nei prelievi effettuati nel mese di giugno (non sono ancora disponibili quelli di luglio) questi limiti sono stati superati o avvicinati. Indichiamo perciò i punti della costa brindisina dove i livelli sono comunque più altri rispetto all’assenza di coli fecali rilevati in tutti gli altri. Torre Canne Lido Bizzarro 37 per gli enterococchi e 11 per l’Escherichia coli; Torre Canne-Sud Posto di Tavernese 42 e 10; Torre Canne-Sud a Sud Posto Di Tavernese 31 e 7; Fiume Morelli Lido Morelli 28 e 6; Torre S Leonardo Doppio Cancello 34-5; Pilone Lido Camping 33 e 12. Quasi tutta questa fascia rientra nel parco regionale delle Dune costiere, e merita una indagine apposita per eliminare del tutto il problema.

Nessuna presenza significativa di enterococchi e di Escherichia nella baia di Torre Guaceto e nel punto di prelievo di 250 metri a sud dello scarico del Canale Reale, che costituisce – va ricordato – il limite del divieto di balneazione in quel punto. Non ci sono dati riguardanti la situazione all’interno di tale limite, alla foce vera e propria del Reale, dove non ci si può bagnare stante il fatto che nel fiume che nasce da una sorgente nei presi di Villa Castelli vengono scaricati i reflui di vari depuratori comunali (senza contare gli scarichi pirata), dei quali l’unico realmente moderno e pienamente efficiente è quello di Bufalaria, recentemente entrato in funzione, stranamente l’unico sotto attacco da parte degli ambientalisti.

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