Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

"Alto impatto Adriatico": in sette giorni arresti, sequestri e denunce nel porto

Auto cariche di sigarette di contrabbando, furgoncini in cui erano stati nascosti dei clandestini, persone condannate in fuga dai propri Paesi: questa è solo una parte dei risultati prodotti da un'operazione, battezzata "Alto impatto Adriatico", che nel mese di settembre ha visto impegnati gli agenti della polizia di Frontiera di Brindisi al comando del vicequestore Mario Marcone

BRINDISI – Auto cariche di sigarette di contrabbando, furgoncini in cui erano stati nascosti dei clandestini, persone condannate in fuga dai propri Paesi: questa è solo una parte dei risultati prodotti da un’operazione, battezzata “Alto impatto Adriatico”, che nel mese di settembre ha visto impegnati gli agenti della polizia di Frontiera di Brindisi al comando del vicequestore Mario Marcone, nell’ambito di una rete di controlli espletati nell’area portuale. Le attività si sono concentrate soprattutto fra il 24 e il 30 settembre, con il supporto del personale della questura di Brindisi, del Reparto di Prevenzione crimine-Puglia Meridionale, della guardia di finanza, dell’agenzia delle Dogane e dei monopoli, della Capitaneria di porto e dell’Autorità portuale. 

Il 24 settembre, in occasione dell’arrivo delle moto navi “Bridge” e “European Voyager” provenienti da Valona (Albania), i poliziotti hanno individuato 11 albanesi privi dei requisiti necessari per l’ingresso in Italia, con conseguente respingimento in frontiera. Sempre il 24 settembre, gli agenti hanno Controlli della POlmare nel porto 3-2fermato un autocarro furgonato marca Daf, di colore bianco, a bordo del quale viaggiavano tre clandestini, stipato all’interno di un’intercapedine. Si trattava di tre albanesi. Uno di questi era già noto alle forze dell’ordine per rapina. Tutti e tre sono stati denunciati per essere rientrati sul suolo italiano, nonostante in precedenza fossero stati espulsi dallo stesso con provvedimento dell’autorità giudiziaria. Anche il conducente è stato denunciato per all’ingresso illegale sul territorio dello Stato di cittadini extracomunitari.

Il 30 settembre, grazie all’acume investigativo del personale dell’agenzia delle Dogane, della guardia di finanza e della stessa polizia di frontiera, sono stati scoperti 24 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri, per un totale di 118 stecche di sigarette, nascosti nella ruota di scorta, negli schienali dei sedili posteriori e nel paraurti posteriore di una Volkswagen Passat con targhe bulgare. Il conducente del veicolo, il bulgaro Sami Kyamil, di 27 anni, è stato arrestato per contrabbando. La macchina e le sigarette sono state sequestrate. 

A seguito di successivi controlli, sono stati respinti alla frontiera altri 8 albanesi che non avevano i requisiti per entrare in Italia.  Due di questi sono stati intercettati il 29 settembre, dopo l’attracco dei traghetti di collegamento con Valona. Uno, il 30enne Arber Caushaj, era destinatario di un ordine Controlli della POlmare nel porto 2-2di carcerazione riguardante una condanna a 4 anni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale e tentato omicidio doloso. L’altro era stato raggiunto dalla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emesso dal tribunale di Siena.

Complessivamente l’operazione “Alto impatto Adriatico" ha sortito i seguenti risultati: 17 respingimenti in frontiera; due arresti; tre denunce; 899 persone identificate; 242 veicolo controllati; un veicolo sequestrato; 4 contravvenzioni al codice della strada. E nel corso di una conferenza stampa svoltasi in mattinata, il dirigente Mario Marcone ha assicurato che l'attenzione resta alta. 

Il nuovo dirigente della Polizia di frontiera - Nato 47 anni fa a Roma, Mario Marcone lo scorso 1 settembre ha preso il posto del vicequestore Salvatore De Paolis, adesso in Servizio a Bologna. In precedenza prestava servizio presso il ministero dell’Interno - Ufficio Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia.  

Ha frequentato l’81° corso di formazione per Vice Commissari, già V corso quadriennale presso l’allora Istituto Superiore di Polizia (dal 1988 al Controlli della POlmare nel porto 4-21992). Laureatosi in legge nel 1993 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha conseguito, nel 2005, l’abilitazione all’esercizio della professione forense. 

Al termine del corso di formazione, nel novembre 1993, è stato assegnato alla Questura di Reggio Emilia - Squadra Mobile, dove ha condotto complesse attività investigative, maturando una considerevole esperienza nel campo della polizia giudiziaria. Dal 1995 al 2002 ha prestato servizio alla Questura di Roma, dapprima presso il Commissariato di P.S. Esquilino e, successivamente, presso l’Ufficio di Gabinetto. In entrambi gli Uffici ha maturato una grande esperienza nel settore dell’ordine pubblico, espletando numerosi servizi e partecipando alla gestione e pianificazione anche di grandi eventi, come il Giubileo del 2000.

A dicembre 2002 è stato trasferito al Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Segreteria del Dipartimento Centro Situazioni, dove ha svolto le funzioni di funzionario di turno per poi assumerne la direzione dal 2010. Nel corso di quegli anni ha acquisito un’ottima conoscenza della gestione del flusso informativo e di eventi emergenziali, affrontando, tra l’altro, la crisi determinatasi a seguito del massiccio fenomeno dell’immigrazione clandestina del marzo 2011.

Controlli della POlmare nel porto-2Da dicembre 2011 a maggio 2013 è stato aggregato presso la Questura di Lecce dove ha svolto le funzioni di funzionario addetto all’Ufficio di Gabinetto e, a dicembre 2012, di dirigente del Commissariato di P.S. di Otranto. Nel periodo di aggregazione ha fornito un notevole contributo all’Ufficio di Gabinetto, sia nella pianificazione degli eventi più significativi – la “Notte della Taranta”, manifestazioni politico-sindacali, incontri di calcio di serie A e di categorie inferiori, ecc. – sia nell’espletamento dei relativi, numerosi servizi di ordine pubblico.

Dal 2 maggio 2013 è stato trasferito all’Ufficio Coordinamento e Pianificazione Forze di Polizia e assegnato al I Servizio, dove ha svolto compiti di raccordo e di coordinamento con altri Uffici e Istituzioni, rappresentando personalmente il Dipartimento della Pubblica Sicurezza nel corso delle varie riunioni.

Impegnato nella trattazione delle diverse tematiche di competenza del suddetto Ufficio, ha un ruolo di particolare  rilievo per le questioni attinenti al 112 NUE (Numero Unico Europeo), costituendo un imprescindibile punto di riferimento per i soggetti Una pattuglia della Polmare-2coinvolti. Ha partecipato, inoltre, a vari gruppi di lavoro, tra cui quelli in materia di sperimentazione nei servizi di controllo del territorio e nei servizi di ordine pubblico di bombolette spray a base di Oleoresin Capsicum; sperimentazione della pistola elettrica Taser; definizione delle competenze per l’espletamento dei servizi delle traduzioni e piantonamenti tra le Forze di polizia. 

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