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Foto di repertorio

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Altra notte di cassonetti in fiamme, con lancio di uova contro i vigili del fuoco

E' stata bersagliata con un lancio di uova una delle squadre di vigili del fuoco che nella tarda serata di ieri (6 aprile) ha spento uno dei tanti incendi appiccati a un cassonetto dei rifiuti

BRINDISI – E’ stata bersagliata con un lancio di uova una delle squadre di vigili del fuoco che nella tarda serata di ieri (6 aprile) ha dovuto girare in lungo e in largo le strade dei quartieri Sant’Angeli e Cappuccini per spegnere ben 12 incendi appiccati in successione nei confronti di altrettanti cassonetti dei rifiuti indifferenziati della ditta Ecologica Pugliese, segnando un nuovo record nella lunga scia di atti vandalici ai danni della ditta di Capurso (Bari).

Il deprecabile episodio si è verificato fra le ore 21 e le 23 in via Nino Bixio, al rione Sant’Angelo. Giunti sul posto per domare le lingue di fuoco che avvolgevano il cassonetto verde, i pompieri sono finiti nel mirino di alcuni teppisti che dal balcone (o forse dal terrazzo) di uno dei palazzi limitrofi hanno lanciato diverse uova. Sul posto si trovava anche un equipaggio di poliziotti della Sezione volanti.

Le forze dell'ordine hanno cercato di capire da dove provenisse il lancio, ma è stato impossibile individuare i responsabili. Da quanto appreso, un episodio identico si era verificato alcuni mesi fa, sempre in via Nino Bixio e sempre ai danni di una squadra di pompieri (la stessa di ieri) intervenuta per spegnere l’incendio appiccato a un cassonetto.

E’ forte quindi il sospetto che qualche imbecille dia fuoco ai contenitori e attenda l’arrivo dei vigili del fuoco per poi tentare di colpirli con le uova, non mettendo in conto il fatto di poter provocare ferite di una certa entità (un uovo lanciato da un’altezza consistente può far davvero male) alla vittima.

Per quanto riguarda gli incendi, invece, non si può far altro che aggiornate la conta dei cassonetti devastati dai piromani. La notte fra il 3 e il 4 aprile ne vennero bruciati sei. Quella fra il 5 e il 6 aprile, altri 6. Attraverso una nota diramata il 4 aprile, Ecologica Pugliese riferì che il totale dei cassonetti distrutti in 15 mesi era pari a 75, per un danno economico di 16  mila euro, se si considera che ogni pezzo costa 120 euro. E l’escalation, purtroppo, anziché rientrare, tende ad aumentare. 

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