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Furti di farmaci in ospedale: altre due condanne e un'assoluzione

L'inchiesta sulle attività illecite di un gruppo di dipendenti della Sanitàservice nell'ospedale Perrino di Brindisi

BRINDISI – Due condanne per ricettazione di farmaci rubati tra l’ospedale Perrino e la farmacia interna al nosocomio, e un’assoluzione al termine del processo con rito abbreviato, scaturito dall’appendice dell’inchiesta sui dipendenti della Sanitaservice.

Sono stati riconosciuti colpevoli di ricettazione Emiliano Licciulli e Pasqualina D’Alessio, rimasti a piede libero nel corso delle indagini partite dalla denuncia della Asl: il primo è stato condannato alla pena di due anni e otto mesi di reclusione e duemila euro di multa; l’altra imputata a un anno e sei mesi con 800 euro di multa, pena sospesa e non menzione.

I due imputati, inoltre, sono stati condannati al risarcimento del danno in favore della parte civile, la Asl, liquidati in settemila euro per Licciulli e duemila per D’Alessio. Assoluzione, invece, per Rosanna Del Vecchio perché il fatto non sussiste, come era stato chiesto dal difensore, Danilo Di Serio del Foro di Brindisi. La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio di oggi, mercoledì 15 novembre 2017, dal Tribunale di Brindisi in composizione monocratica, giudice Gianluca Fiorella. Le motivazioni saranno depositate nel termine di novanta giorni.

Il 6 luglio scorso il giudice dell'udienza preliminare nella procedura con rito abbreviato aveva pronunciato sentenza di colpevolezza nei confronti di altri quattro imputati: per Oliver Cannalire, condanna a tre anni, quattro mesi e dieci giorni, per Massimiliano Bataccia tre anni, otto mesi e dieci giorni; per Ignazio Menga, dieci mesi dieci giorni e 400 euro multa; per Michelangelo Lombardi, quattro anni, otto mesi e venti giorni 
 

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