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Scu & droga, altre sette scarcerazioni dal Riesame: libero anche “Puffo”

Dopo il blitz Omega, accolto il ricorso per Raffaele Renna: per la Dda emergente della Scu affiliato a Francesco Campana, più volte tirato in ballo dal fratello pentito, Sandro. E' stato già condannato a 30 anni in diversi processi. Salgono a 34 su 58 gli indagati rimessi in libertà per mancanza di motivazione

BRINDISI – Altre sette scarcerazioni dal Tribunale del Riesame dopo il blitz Omega sull’esistenza di una frangia della Scu nel Nord del Brindisino: libertà, solo sulla carta, anche per Raffaele Renna, 37 anni, alias Puffo, di San Pietro Vernotico, considerato dalla Dda il volto emergente della Sacra Corona Unita dopo essere entrato nel gruppo di Francesco Campana.

Raffaele RennaI giudici in funzione di Riesame hanno accolto il ricorso presentato dal difensore, Francesco Cascione, riservandosi il deposito delle motivazioni, così come è accaduto in precedenza, anche se sembra che alla base della pronuncia del collegio ci sia il vizio di forma relativo alla mancanza di autonoma motivazione del gip nel provvedimento di arresto. Allo stato, salgono a 34 le scarcerazioni decise dal Tribunale di  Lecce dopo i 58 arresti ottenuti dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Ed è su tale aspetto che si concentra l’attività di accertamento degli ispettori nominati dal ministero.

Per Renna la scarcerazione resta formale, valida solo sulla carta, dal momento che l’indagato ha sulle spalle condanne diverse per associazione mafiosa e narcotraffico, per un complessivo di trent’anni. Peso che potrebbe diventare definitivo a breve, dopo i tre gradi di giudizio successivi a una serie di inchieste, le ultime delle quali chiamate Uragano e Cinemastore. Di Renna hanno parlato più volte gli ultimi pentiti della Scu e in particolare Sandro Campana, fratello di Francesco, considerato alla guida della frangia tuturanese, riconducibile alla cosiddetta vecchia guardia di Salvatore Buccarella e di Pino Rogoli.

Il nome di Renna, o meglio il suo alias, Puffo, compare in alcuni  pizzini scritti da Raffaele Martena e indirizzati a Giuseppe Perrone, quest’ultimo indagato nel blitz Omega e scarcerato sempre dal Riesame, dopo essere stato arrestato il 25 maggio scorso in Last Act.

Gli altri indagati a essere stati rimessi in libertà dal Riesame sono: Daniele D’Amato e Massimiliano Pagliara, per i quali è stata mossa l’accusa di associazione di stampo mafioso, e Nicola Taurino e Marco Ferulli, indagati per narcotraffico. Tutti sono difesi dall’avvocato Francesco Cascione legale di fiducia anche di Vincenzo Maiorano, assieme a Daniela d’Amuri. Per quest’ultimo i penalisti hanno rinunciato al ricorso al Riesame, perché l’indagato ha già ottenuto i domiciliari con istanza accolta dal gip, con parere favorevole del pubblico ministero. Anche Giuseppe Cortese (difeso da Dario Budano) e Antonio De Luca (difeso da Ilaria Baldassarre), avendo già ottenuto dal Gip gli arresti domiciliari, hanno rinunciato al riesame.

Scarcerati dal Riesame, infine, Daniele Rizzo, in accoglimento del ricorso discusso dall’avvocato Dario Budano e Pasquale di Natale, e Giuseppe Chiriatti, difeso dall'avvocato Giacomo Serio. 

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