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La sala mortuaria

La sala mortuaria

Altri resti umani nelle bare da smaltire

S.PIETRO VERNOTICO - Un altro corpo senza testa e senza piedi nel cimitero di San Pietro Vernotico. Martedì scorso furono trovati resti di tre salme mummificate custoditi in altrettante bare nascoste in due ripostigli chiusi a chiave.

S.PIETRO VERNOTICO - Un altro corpo senza testa e senza piedi nel cimitero di San Pietro Vernotico. Martedì scorso furono trovati resti di tre salme mummificate custoditi in altrettante bare nascoste in due ripostigli chiusi a chiave, questa mattina un altro rinvenimento shock. Anche in questo caso del fatto sono stati informati il primo cittadino, Pasquale Rizzo e i carabinieri. Nella denuncia per vilipendio e truffa formulata martedì scorso nei confronti della vecchia cooperativa che gestiva il cimitero di San Pietro fino al 9 maggio scorso, si aggiunge ora questo nuovo episodio.

La notizia di questi rinvenimenti anche oggi così come è avvenuto la settimana scorsa ha inorridito i sanpietrani, destando commenti carichi di sconcerto e sgomento, ma da quanto rassicura Rizzo, è una situazione questa ormai sotto controllo. "Se nelle restanti bare che devono essere smaltite ci sono altri corpi sarà accertato man mano che verranno aperte per essere demolite, purtroppo è una situazione che nessuno si aspettava ma abbiamo avviato la procedura per rendere giustizia a quelle famiglie che hanno subito questo sopruso e ai cittadini che si sono affidati a chi aveva la gestione del cimitero".

A chi appartengono quei resti non lo si può sapere, le bare non hanno più la targhetta che specifica il nome del defunto, tanto meno si può risalire all'identità di quei resti con altri mezzi. Quello che è accaduto, però, almeno è stato chiarito e accertato. Con tutta probabilità la ditta che aveva la gestione del cimitero nei casi in cui la salma non era pronta per finire nell'ossario e l'estumulazione è avvenuta in assenza di parenti, le parti del corpo facilmente asportabili (testa e arti) sono state rimosse e riposte nell'ossario, mentre il resto del corpo, se mummificato, è stato lasciato nella bara a marcire. Sarebbe stato smaltito insieme a essa.

Il 9 maggio scorso il Comune di San Pietro Vernotico ha ottenuto dal Tribunale la riappropriazione del camposanto e la vecchia cooperativa, che da quanto ritiene il sindaco, avrebbe truffato i cittadini non ottemperando agli obblighi previsti nell'appalto di aggiudicazione della gestione del cimitero, è stata mandata via. Ora c'è da fare il computo dei danni e risolvere tutte le situazioni lasciate in sospeso. Al momento, fino a giugno, il camposanto è stato affidato a una cooperativa locale e sono stati i dipendenti di questo nuovo gestore a fare la macabra scoperta martedì scorso quando si sono messi a lavoro per rimettere a nuovo il cimitero.

In uno stanzino adiacente l'ingresso principale, chiuso con un lucchetto, c'erano una sessantina di casse che si sarebbe dovuto smaltire secondo specifiche procedure. Nessuno era a conoscenza di quegli accatastamenti. In quattro di quelle bare c'erano resti umani mummificati. I lavori di bonifica sono stati eseguiti questa mattina e continueranno martedì prossimo quando il camposanto è chiuso al pubblico. Quei resti, le ossa e le parti che possono essere rimosse saranno conservate nell'ossario. Il resto, purtroppo, ormai putrefatto, dovrà essere distrutto.

Una situazione che secondo Rizzo si sarebbe potuta evitare "Se solo la vecchia amministrazione avesse permesso di lasciare almeno un custode del posto. Invece quando fu assegnato l'appalto il cimitero fu dato in mano a perfetti sconosciuti, non c'era nessuno che rappresentasse il Comune a vigilare sull'operato di quella gente, di conseguenza ognuno ha agito a modo proprio senza dover rendere conto a nessuno e questi sono i risultati".

 

 

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