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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Latiano

Agguato dei Sepolcri: dopo 14 anni altri tre arresti della Mobile

In carcere per concorso nell'omicidio il 36enne Giuseppe D'Errico, ai domiciliari per appartenenza alla Scu il padre e un altro soggetto di Latiano

LATIANO – Si conclude con altri tre arresti, uno in carcere e due ai domiciliari, la lunga indagine della Squadra Mobile di Brindisi sull’omicidio di Francesco Di Coste, avvenuto a Latiano nel 2004, attività investigativa che aveva già toccato un punto importante l’11 settembre 2017 con l’arresto di Vitantonio D’Errico (nella foto in fondo a sinistra). Una vicenda inquadrata dagli inquirenti come una guerra intestina tra gruppi rivali della Sacra corona unita locale, uno facente capo alla vittima, l’altro a Vitantonio D’Errico.

D'ERRICO GIUSEPPE(FILEminimizer)-2Le persone arrestate ieri giovedì 1 marzo dalla Mobile brindisina sono il 36enne Giuseppe D’Errico (nella foto accanto a sinistra), il 74enne Pasquale D’Errico (padre del Giuseppe) e il 53enne Cosimo Di Tommaso (nelle foto sotto a destra). Il primo è indiziato di aver partecipato assieme al fratello Vitantonio all’omicidio di Francesco Di Coste. Gli altri due, secondo gli inquirenti, risultano invece indiziati di appartenere all’organizzazione mafiosa nota come Sacra Corona Unita. L’ordinanza è stata emessa dal gip di Lecce su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, in base alle indagini dei poliziotti brindisini.

DI TOMMASO COSIMO(FILEminimizer)-2D'ERRICO PASQUALE(FILEminimizer)-2Il delitto avvenne nel periodo pasquale a Latiano: era l’8 aprile del 2004, giovedì, giovedì, durante la celebrazione del rito dei Sepolcri, e Francesco Di Coste, che aveva 29 anni, aveva appena chiuso la sala giochi in via Roma gestita dalla sua famiglia, e si stata trattenendo da pochi minuti sul marciapiedi quando venne raggiunto da numerosi colpi di pistola esplosi da un commando sbucato all’improvviso.

Il pentito

La vittima dell’omicidio, già sospettato di appartenere alla Sacra corona unita, secondo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Brindisi, faceva parte di un sodalizio che si contendeva il controllo del territorio di Latiano con la famiglia D’Errico. Nel corso dell’agguato, peraltro, rimase ferita anche una passante. Sul caso, malgrado il trtascorrere degli anni, hanno continuato a lavorare la Sezioni dei reati contro la persona e la Sezione criminalità organizzata e catturandi, con il coordinamento della Dda di Lecce.

D'Errico Vitantonio Cl. 68(FILEminimizer)-2-2-2E ora, dopo una recente pronuncia della Cassazione, è stato possibile eseguire il provvedimento restrittivo per il delitto Di Coste anche a carico dei tre rimanenti indagati per la vicenda di quasi 14 anni fa nell’ambito di quella che, convenzionalmente, è stata definita operazione “The Sequel”, nei confronti del Giuseppe D’Errico per concorso in omicidio e porto illegale in luogo pubblico di armi da fuoco (reati aggravati dal metodo e dalla finalità mafiose) e di Pasquale D’Errico e Cosimo Di Tommaso per associazione per delinquere di tipo mafioso. 

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