Ambientalisti: "Delusi parole Bubbico"

BRINDISI - Riceviamo dal fronte ambientalista brindisino, e pubblichiamo, una nota in cui si esprime rammarico per le conclusioni del vertice di ieri sui problemi dell'ordine pubblico nel territorio, cui ha partecipato il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico.

L'arrivo del viceministro Filippo Bubbico

BRINDISI - Riceviamo dal fronte ambientalista brindisino, e pubblichiamo, una nota in cui si esprime rammarico per le conclusioni del vertice di ieri sui problemi dell'ordine pubblico nel territorio, cui ha partecipato il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico.

Le dichiarazioni rese dal vice ministro dell'Interno Filippo Bubbico, dopo la riunione del Comitato dell'Ordine della Sicurezza Pubblica svoltasi in Prefettura il 12 agosto, si appalesano generiche e deludenti. Il dilagare della criminalità continua ad essere una emergenza che non si vuole vedere. Non c'era bisogno dell'intervento del vice ministro per rilevare che le locali forze dell'ordine fanno generosamente tutto quello che possono. Lo sappiamo benissimo come sappiamo che questo non basta perchè a Brindisi la criminalità imperversa, gli assalti delinquenziali si susseguono con modalità e ritmi inquietanti e la città è in crescente allarme.

Sorprende inoltre la notizia, riportata da un giornale locale on-line, secondo la quale il vice ministro si sarebbe, tra l'altro, così espresso: "le condizioni della spesa pubblica non ci consentono di corrispondere a determinate necessità". Siamo quindi di fronte ad una esplicita ammissione della sussistenza di serie esigenze che non vengono soddisfatte per l'asserita mancanza di risorse economiche. Una tesi inaccettabile dal momento che la tutela della sicurezza pubblica deve essere considerata dallo Stato un dovere di vitale importanza al quale lo Stato medesimo non può in alcun modo sottrarsi per ragioni finanziarie specialmente in una situazione, come quella del nostro Paese, caratterizzata da discutibili spese di enormi entità e da scandalosi sprechi di denaro pubblico.

In linea con le esigenze più volte rappresentate anche dai rappresentanti sindacali dei dipendenti delle forze dell'ordine, insistiamo nel chiedere il potenziamento quantitativo e qualitativo dei servizi di polizia per restituire serenità e fiducia ai cittadini. La grave situazione che stiamo vivendo interpella poi seriamente la responsabilità democratica del Consiglio comunale di Brindisi del quale chiediamo l'urgente convocazione perchè il problema dell'emergenza criminale venga affrontato sia sotto il profilo della sicurezza e sia sotto quello dei possibili interventi rivolti ad alleviare il grave disagio sociale accentuato dalla crisi economica in atto.

Italia Nostra, Legambiente, Wwf Brindisi, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, Aics, Arci, Acli Ambiente, Forum Ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Salute Pubblica, Lipu, Comitato per la tutela dell’ambiente e della salute del cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente

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