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Cronaca Cisternino

Ambulante multato aggredisce il sindaco uscente, il figlio e il candidato elettorale

CISTERNINO – Un posto al mercato e alcuni verbali di contestazione ricevuti nell'esercizio della sua attività di ambulante. Sarebbero questi i motivi alla base del pestaggio del sindaco, del figlio e del candidato a primo cittadino, menati a margine di un incontro elettorale da padre e due figli. L'aggressione intorno alle 20.45 di giovedì, alla fine di un incontro con qualche decina di simpatizzanti nei pressi di un bar di contrada Sisto alla periferia di Cisternino. Un dibattito pubblico apparentemente tranquillo in vista delle nuove elezioni del 15 e il 16 maggio prossimi. “Così sembrava almeno all'inizio – racconta Giampiero Bennardi candidato sindaco per la lista civica Uniti per Cisternino -, ma è alla fine che è scoppiata la bagarre”.

CISTERNINO - Un posto al mercato e alcuni verbali di contestazione ricevuti nell'esercizio della sua attività di ambulante. Sarebbero questi i motivi alla base del pestaggio del sindaco, del figlio e del candidato a primo cittadino, menati a margine di un incontro elettorale da padre e due figli. L'aggressione intorno alle 20.45 di giovedì, alla fine di un incontro con qualche decina di simpatizzanti nei pressi di un bar di contrada Sisto alla periferia di Cisternino. Un dibattito pubblico apparentemente tranquillo in vista delle nuove elezioni del 15 e il 16 maggio prossimi. "Così sembrava almeno all'inizio - racconta Giampiero Bennardi candidato sindaco per la lista civica Uniti per Cisternino -, ma è alla fine che è scoppiata la bagarre".

"E' un fatto molto grave per Cisternino - commenta Mario Luigi Convertini - che tutti considerano una cittadina tranquilla. Si tratta di un gesto immotivato, partito senza alcuna provocazione. Avevamo svolto una tranquilla riunione elettorale e stavamo andando via quando è spuntato questo signore". Sono circa le 20.45, quando sul finire dell'incontro pubblico, il sindaco Mario Luigi Convertini "viene affrontato - prosegue Bennardi - da un uomo sulla cinquantina che dopo aver inveito contro di lui passa all'azione sferrando un paio di ceffoni al volto al primo cittadino". All'incontro c'erano anche il figlio di Convertini, Giuseppe di 22 anni, agente di polizia municipale a Milano che, dopo aver visto il padre spintonato e malmenato, ha cercato di mettere pace. E' a quel punto che sono entrati in azione i figli ultra trentenni dell'uomo, i quali si sono scagliati contro il giovane investendolo con una gragnola di calci e pugni.

Così è intervenuto anche il candidato sindaco Giampiero Bennardi - poliziotto in forza alla procura di Bari - per calmare gli animi ma, nel caos, vola un pugno che lo raggiunge al volto procurandogli un taglio al labbro. L'aggressore, venditore ambulante, già noto alle forze dell'ordine - secondo quanto compreso dalle stesse vittime - avrebbe addebitato al sindaco la responsabilità dei verbali comminatigli da carabinieri e vigili urbani. Cosa voleva il suo aggressore, sindaco? "Probabilmente sobillato da qualcuno che gli ha promesso una licenza per venditore ambulante, chiedeva il mio interessamento. Ma ho provato a spiegargli che ci sono dei bandi regionali che disciplinano le assegnazioni, che non esistono favoritismi, ma vanno seguite le leggi, e che comunque in ogni caso non si poteva fare posto a lui rischiando di penalizzare qualche altro commerciante. Le selezioni si fanno come stabilisce la legge. Poi, non so perchè, credeva che dietro le sanzioni potessi esserci io. E dall'aggressione verbale siamo passati a quella fisica. Torno a sottolineare che si tratta di un fatto grave: i miei figli lavorano tutti e tre a Milano, anche a me piacerebbe averli in casa, ma io non ho mai creato condizioni di favore per loro, figuriamoci se posso violare la legge".

Nessuno dei tre aggrediti ha deciso di farsi refertare, le ferite bruciano più per il gesto che per l'entità dei danni procurati. Stanno comunque valutando con i loro legali se produrre denuncia-querela, che farebbe scattare una indagine dei carabinieri della locale stazione nei confronti degli aggressori. Giampiero Bennardi condanna "il clima di odio coltivato contro il sindaco uscente". Insieme corrono entrambi nella lista civica "Uniti per Cisternino" in cui sono confluiti - tra gli altri - quattro assessori ( due del Pd, uno dei Verdi l'altro del Movimento democratico per Cisternino) e una decina di consiglieri comunali della maggioranza uscenti. Convertini corre per il consiglio comunale (dopo essere stato sindaco e consigliere provinciale), Bennardi è l'aspirante sindaco.

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