Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Amiu chiama impresa esterna, protestano gli operai ex Nubile

C’è maretta fra gli ex lavoratori della Nubile per la decisione dell’Amiu di affidare a una ditta esterna i lavori di rimozione delle 1500 tonnellate di rifiuti depositati all’interno dell’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi. Circa 40 persone si sono ritrovate stamani all’esterno della prefettura

Foto di repertorio

BRINDISI – C’è maretta fra gli ex lavoratori della Nubile per la decisione dell’Amiu di affidare a una ditta esterna i lavori di rimozione delle 1500 tonnellate di rifiuti depositati all’interno dell’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi. Circa 40 persone si sono ritrovate stamani all’esterno della prefettura.

I funzionari dell’ente sono rimasti spiazzati da questa iniziativa, di cui neanche la questura era al corrente. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Digos, che hanno identificato alcuni operai. Due di loro hanno incontrato il capo dell’ufficio di gabinetto della prefettura, Erminia Cicoria, manifestando il proprio disappunto per il comportamento della partecipata di Bari (subentrata alla Nubile nella gestione dell’impianto di biostabilizzazione, dopo la rottura fra l’Oga e la stessa Nubile).

Ai lavoratori non va giù il fatto di essere stati esclusi da un intervento che avrebbero potuto espletare anche loro. Per quale motivo, si chiedono, l’Amiu si è rivolta ad altri? Gli operai non ne possono più di una situazione di stallo che si protrae da settimane. Stando al cronoprogramma fissato dal commissario dell’Oga, il presidente della Regione Michele Emiliano, l’impianto di Cdr dovrebbe entrare a regime fra due giorni (16 gennaio). Ma sarà abbastanza complicato (per ricorrere a un'eufemismo) rispettare tale scadenza.

Basti pensare che gli ex lavoratori della Nubile ancora non sono stati messi sotto contratto dalla nuova azienda e non si è fatto neanche un passo avanti rispetto all’incontro fra le organizzazioni sindacali e il presidente dell’Amiu, Gianfranco Grandagliano, svoltosi lo scorso 4 gennaio presso la sede della partecipata. In quella circostanza, la società diede la propria disponibilità ad assumere 26 unità che erano legate a Nubile da contratto a tempo indeterminato. I sindacati però risposero picche, chiedendo l'assunzione di 28 lavoratori a tempo indeterminato, più 12 colleghi che avevano un contratto a tempo determinato.

Sarà impossibile sciogliere questi nodi nel giro di due giorni. Del resto occorrerà del tempo per conferire presso la discarica gestita da Formica Ambiente i rifiuti che da più di un mese si trovano nell’impianto di biostabilizzazione ed eseguire successivamente degli interventi di adeguamento funzionale del sito, per i quali l’Amiu si è impegnata a sborsare circa 900mila euro.

Il mantenimento dei livelli occupazionali garantiti in precedenza dalla Nubile dipende anche dal destino della discarica comunale di contrada Autigno, tuttora sotto sequestro. Perché se Amiu assumerà anche le redini della discarica, avviando al suo interno una serie di interventi di ambientalizzazione (ma a spese di chi?), sarà più semplice venire incontro alle richieste dei sindacati. In caso contrario, sarà difficile riassorbire tutte e 40 le unità.

La situazione, insomma, è estremamente ingarbugliata. La mancanza di certezze sul proprio futuro contribuisce ad esasperare gli animi dei lavoratori. I prossimi giorni, con ogni probabilità, saranno roventi. 

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