Ammaraggio forzato: feriti e sversamento di carburante, ma era esercitazione

Si è svolta nella mattinata di oggi nel porto. Si tratta di attività addestrativa effettuata per testare le procedure applicative di due distinti piani operativi di intervento

BRINDISI - Nella mattinata di oggi, martedì 19 novembre, nel porto di Brindisi, è stata effettuata una attività addestrativa allo scopo di testare le procedure applicative di due distinti piani operativi di intervento riguardanti il soccorso ad aeromobile incidentato in mare ed il contrasto e l’abbattimento di sostanze inquinanti in ambiente marino.

Le due attività rientrano in quelle annualmente previste dal Comando Generale della Guardia Costiera e risultano pianificate nell’ambito delle Esercitazioni complesse che vengono organizzate e coordinate dalle singole Autorità Marittime.

esercitazione ammarraggio4-2

Lo scenario in cui si è svolta l’esercitazione è stato concordato, presso la Capitaneria di Porto di Brindisi, in un briefing tecnico/operativo lo scorso 12 novembre tenutosi con i rappresentanti delle amministrazioni e degli enti a vario titolo concorrenti. Lo stesso prevedeva, su segnalazione della Torre di controllo del locale aeroporto “Papola-casale”, l’ammaraggio forzato di un velivolo (tipo Boeing 737 con 100 persone a bordo) diretto a Brindisi, con conseguente attività di soccorso e recupero naufraghi e contestuale sversamento di combustibile a mare.

L’intera attività addestrativa, sotto il coordinamento del Capo del Compartimento marittimo, ha registrato il diretto coinvolgimento oltre che dei mezzi in dotazione alla Guardia Costiera di Brindisi, dei mezzi navali della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, dei servizi portuali locali e del Distaccamento portuale dei Vigili del Fuoco, intervenuto a seguito di un principio di incendio sviluppatosi nella fusoliera del velivolo e successivamente estinto.

Significativo è stato l’impiego dell’unita’ “Ievoli White” della Società Consortile “Castalia S.C.p.A.” che gestisce il servizio antinquinamento marino per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il cui contributo è stato necessario in quanto dopo aver fronteggiato l’emergenza di ricerca e soccorso dei naufraghi, con l’impiego delle dipendenti motovedette e di quelle delle amministrazioni concorrenti citate, lo scenario delle operazioni ha previsto il recupero del combustibile versatosi in mare dopo che lo stesso era stato contenuto dalle panne galleggianti in dotazione posizionate, per circa 4500 kg, nello specchio acqueo circostante il punto dell’ammaraggio.

In regime di preallertamento utile è stato il contributo fornito dal locale servizio Asl 118, dell’Arpa Puglia Dap di Brindisi e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. L’esercitazione si è svolta regolarmente ed ha avuto un esito più che positivo a ragione della fattiva collaborazione messa in campo da istituzioni e privati che, oltre che co-operare per preservare la salvaguardia della vita umana in mare ed a custodire il delicato equilibrio dell’ambiente marino che ci circonda.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bomba, centro commerciale Le Colonne: il 15 dicembre apertura anticipata

  • Bomba: le direttive sull'evacuazione e l'elenco aggiornato delle vie

  • Bombe, Torino: evacuati in 10mila. Il 15 dicembre toccherà ai brindisini

  • Bomba, per l'evacuazione 300 brandine nelle scuole. Previsti colazione e pranzo

  • Estate in Sicilia dall'Aeroporto del Salento con voli settimanali

  • Minaccia collega per un pagamento: denunciato imprenditore

Torna su
BrindisiReport è in caricamento