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Ammaraggio nel porto: esercitazione della Guardia costiera

Effettuata una attività addestrativa allo scopo di testare le procedure applicative di due distinti piani operativi di intervento

BRINDISI - Nella mattinata di oggi, martedì 28 novembre, nel porto di Brindisi è stata effettuata una attività addestrativa allo scopo di testare le procedure applicative di due distinti piani operativi di intervento riguardanti il soccorso ad aeromobile incidentato in mare ed il contrasto e l’abbattimento di sostanze inquinanti in ambiente marino. Le due attività rientrano in quelle annualmente previste dal comando generale della Guardia costiera e risultano pianificate nell’ambito delle esercitazioni complesse che vengono organizzate e coordinate dalle singole autorità marittime.

Guardia costiera Brindisi-3

Lo scenario in cui si è svolta l’esercitazione è stato concordato in un briefing tecnico/operativo tenutosi il 22 novembre scorso con i rappresentanti delle amministrazioni e degli enti a vario titolo concorrenti. Lo stesso prevedeva, su segnalazione della torre di controllo del locale aeroporto Papola-Casale,  l’ammaraggio forzato di un velivolo (tipo Cesna 750 con 10 persone a bordo) diretto a Brindisi con attività di soccorso e recupero naufraghi  e contestuale sversamento di combustibile in mare.

L’intera attività addestrativa, sotto il coordinamento del capo del compartimento marittimo, ha registrato il diretto coinvolgimento oltre che dei mezzi in dotazione alla Guardia costiera di Brindisi, del mezzo veloce della Squadra nautica della polizia di stato e delle unità dei vigili del fuoco intervenuta seguito di un principio di incendio sviluppatosi nella fusoliera del velivolo e successivamente estinto dalle squadre.

Guardia costiera Brindisi2-3

Significativo è stato il ricorso dell’unità battello in servizio antinquinamento portuale della società Ecolmed il cui contributo è stato necessario in quanto dopo aver fronteggiato l’emergenza di ricerca e soccorso dei naufraghi, con l’impiego delle dipendenti motovedette e di quelle delle amministrazioni concorrenti citate, lo scenario delle operazioni ha previsto il recupero del combustibile versatosi in mare dopo che lo stesso era stato contenuto dalle panne galleggianti in dotazione posizionate, per circa 4000 lt, nello specchio acqueo circostante il punto dell’ammaraggio.

Guardia costiera Brindisi1-3

In regime di preallertamento utile contributo è stato fornito dai servizi portuali (piloti ed ormeggiatori) nonché dal locale servizio 118 Asl mentre in attività di pianificazione risultava interessata la società concessionaria del servizio locale di rimorchio in reperibilità giornaliera. L’esercitazione si è svolta regolarmente ed ha avuto un esito più che positivo a ragione della partecipazione fattiva e collaborativa messa in campo da quanti sono sempre intenti a preservare la salvaguardia della vita umana in mare ed a  custodire il delicato equilibrio dell’ ambiente che ci circonda.

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