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Ampliamento palazzetto: l'ok delle assise

BRINDISI – Con 20 voti favorevoli, 2 contrari (i consiglieri comunali Riccardo Rossi, Brindisi bene comune, e Luigi Sergi, Scelta civica) e un astenuto (Roberto Fusco, Sì democrazia), passa la mozione per l'ampliamento del Palapentassuglia, con la possibilità di rispolverare il progetto del Palaeventi .

BRINDISI - Con 20 voti favorevoli, 2 contrari (i consiglieri comunali Riccardo Rossi, Brindisi bene comune, e Luigi Sergi, Scelta civica) e un astenuto (Roberto Fusco, Sì democrazia), passa la mozione per l'ampliamento del Palapentassuglia, con un'importante postilla rispetto alla proposta avanzata dai consiglieri comunali Francesco Cannalire, Api, e Francesco Renna (Brindisi di tutti): la possibilità di rispolverare il progetto del Palaeventi approvato nell'estate del 2010, sotto la giunta del sindaco Mennitti. E' stato Mauro D'Attis, capogruppo di Forza Italia, ad avanzare tale emendamento, raccogliendo i consensi anche della maggioranza. L'opera verrà inserita nel piano di opere triennale 2013-2015, che verosimilmente verrà messo ai voti entro i primi mesi del 2014, contestualmente all'approvazione definitiva del bilancio di previsione 2013.

L'ipotesi di allargare la capienza del palasport di contrada Masseriola da 3500 a 6000 spettatori comporterebbe un costo di 4 milioni di euro (oltre 2 milioni di euro, come si legge nella mozione, verrebbero attinti da somme disponibili presso la Cassa Depositi e Prestiti per opere concluse da devolvere, all'esito del rendiconto 2013; la parte restante del finanziamento, invece, andrebbe rastrellata attraverso l'accensione di un mutuo, sempre all'esito del rendiconto 2013, oppure, qualora le condizioni finanziarie dell'ente lo consentissero, dall'avanzo di amministrazione che si attesterà nel più volte dichiarato rendiconto 2013). Il progetto del Palaeventi, invece, richiederebbe un esborso oscillante fra i 10 e i 13 milioni di euro, con la compartecipazione dei privati (lo stesso D'Attis, a tal proposito, ha paventato l'ipotesi di coinvolgere l'Enel, mainsponsor della New Basket Brindisi, nel finanziamento della struttura).

Sergi avrebbe preferito che una somma analoga fosse impegnata per opere di edilizia popolare. Rossi, invece, si è detto "perplesso per l'ipotesi di ampliamento con soldi pubblici", definendola un'"operazione scorretta" a fronte dei numerosi problemi sociali che affliggono la città, e ha lanciato allo stesso tempo l'invito a riformulare la mozione, inserendo un'apertura ai privati. Obiezioni analoghe sono state avanzate da Fusco, che si è interrogato sull'opportunità di "impegnare dei fondi, senza avere un parere dei revisori contabili". Ad eccezione di queste voci fuori dal coro, ad ogni modo, le forze di maggioranza e opposizione si sono compattate. Ma l'iter burocratico, ammesso che i fondi necessari vengano poi reperiti, è ancora lungo.

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