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Anche a Brindisi manifestazione di sostegno al disegno di legge sulle unioni civili

Anche a Brindisi, come in decine di altre piazze italiane, si è deciso di scendere in strada per manifestare in favore del ddl Cirinnà; il disegno di legge, all’esame del Senato, che disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere. Una manifestazione nazionale organizzata dal mondo dell’associazionismo

BRINDISI – Anche a Brindisi, come in decine di altre piazze italiane, si è deciso di scendere in strada per manifestare in favore del ddl Cirinnà; il disegno di legge, all’esame del Senato, che disciplina le unioni civili per le coppie omosessuali e la convivenza in genere. Una manifestazione nazionale organizzata dal mondo dell’associazionismo, Arcigay in primis, che ha registrato una massiccia partecipazione da nord a sud della penisola.

Arrivati da tutta la provincia, giovani, anziani, eterosessuali, omosessuali, si sono riuniti, sfidando il freddo, in piazza Vittoria, per sostenere una legge che in molti aspettano da troppo tempo. Tra bandiere arcobaleno, cartelloni e foto da pubblicare sulla propria pagina Facebook, nell’aria si è propagato il tipico suono di una sveglia, simbolo di questa manifestazione.

“Vengo da Cisternino - dichiara a BrindisiReport.it un giovane - sono eterosessuale, ma mi trovo in compagnia di una coppia di amici, sono due Manifestazione per le Unioni civili 2-2uomini e stanno assieme da 15 anni. Sono molto felice per loro”. “Siamo qui a Brindisi - interviene l’amico alla sua destra - perché non è uno delle città più facili. Manifestiamo da trent’anni, rivendichiamo il matrimonio egualitario. Rivendichiamo uno Stato in cui i diritti siano uguali per tutti”.

Non è mancata la presenza di alcune figure politiche brindisine, come il sindaco Mimmo Consales: “È una battaglia di civiltà, culturale. Una battaglia per la sensibilità. Importante è anche stare in piazza, così si può aiutare chi è favorevole alle unioni civili, ma che non ha il coraggio di manifestarlo. Ecco quest’oggi si da una possibilità anche a loro, anche in una piccola città del sud come Brindisi”.

Presente tra la folla il consigliere regionale Gianluca Bozzetti del movimento 5 stelle: “Sono qui non come movimento, ma come semplice cittadino che manifesta a favore di una legge. Bisogna ridare dignità e diritti”. Una cinquantina le persone presenti in piazza. Brindisi, come le altre 98 città in Italia, ha risposto all’appello lanciato da Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie arcobaleno, Mit, Cgil, Cisl.

“Che una persona sia etero, omo e lesbica, è una persona” - è il pensiero, il più chiaro e disarmante possibile, di una signora con la sua bandiera arcobaleno in pugno.

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