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Anche dal Brindisino un contributo alla corsa in rosa contro il cancro al seno

Tra i 16mila partecipanti alla "Race for the Cure", la mini maratona benefica organizzata dall'associazione senza scopo di lucro Susan G. Komen Italia per combattere i tumori al seno svoltasi a Bari domenica 28 maggio, c'erano anche 150 iscritti di Tuturano e Brindisi

BRINDISI – Tra i 16mila partecipanti alla “Race for the Cure”, la mini maratona benefica organizzata dall’associazione senza scopo di lucro Susan G. Komen Italia per combattere i tumori al seno svoltasi a Bari domenica 28 maggio, c’erano anche 150 iscritti di Tuturano e Brindisi. Si tratta del gruppo “Le Civette” capitanato dalla 37enne tuturanese Gloria Spedicato, simbolo di forza e coraggio che ha combattuto e vinto la sua battaglia contro il cancro al seno. Testimone che la malattia può essere sconfitta. La nutrita comitiva brindisina ha ricevuto il premio come gruppo più numeroso e proveniente da più lontano.

La tappa barese della Race for de Cure prevedeva tre giorni di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà, la manifestazione si è conclusa domenica con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km.

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Si tratta della 18esima edizione, la corsa rosa che dice 'no' al tumore del seno, evento simbolo di Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno,  è partita dal Circo Massimo a Roma. Venerdì sabato e domenica scorso ha fatto tappa a Bari, in migliaia tra uomini e donne hanno contribuito a mandare avanti questa causa. Chi ha vinto la battaglia indossava maglie di colore rosa, chi non ha conosciuto la malattia vestiva di bianco.

C’erano a disposizione consulti medici e prestazioni specialistiche gratuite per la diagnosi precoce dei tumori del seno e delle principali patologie femminili, stage di apprendimento di discipline sportive, esibizioni di fitness, attività di relax e benessere e laboratori pratici e teorici di sana alimentazione, iniziative educative e ricreative dedicate alle "Donne in Rosa".

Da quanto riporta un servizio dell’Ansa, il tumore al seno è una patologia molto diffusa: i dati epidemiologici indicano che in Italia 1 donna su 9 sviluppa un tumore del seno, registrando oltre 48mila nuovi casi all'anno (uno ogni 15 minuti) e, sebbene le possibilità di guarigione siano alte, soprattutto quando la diagnosi è precoce, quasi 12mila donne ogni anno perdono la loro battaglia contro la malattia. Molti studi, in particolare, evidenziano come esista un'associazione inversa fra attività fisica e tumore del seno specie nel periodo post-menopausa con riduzioni di rischio che vanno dal 20 per cento all'80 per cento. Per il tumore del seno premenopausa, le prove sono più deboli, ma non per questo meno significative. Considerando entrambe le fasi, pre- e post-menopausale, infatti, l'attività fisica riduce del 15 – 20 per cento il rischio di tumore del seno. E allora ecco l'iniziativa della Race for the Cure che, come da tradizione, permette alle partecipanti di scegliere se unirsi alla corsa competitiva di 5 km o a quella amatoriale oppure alla passeggiata di 2 km.

VIDEO 

L'importante è esserci e sostenere attivamente le Donne in Rosa, vere protagoniste dell'evento: donne che ce l'hanno fatta. A sostenerle come testimonial, l'attrice Rosanna Banfi, e al suo fianco Maria Grazia Cucinotta, madrina da sempre della Komen Italia. Grazie a Gloria, una mamma che ha combattuto con coraggio la malattia anche il Brindisino ha dato il suo contributo.

“Le mie Civette (la civetta è il simbolo di Tuturano, ndr) vincono come squadra più numerosa provenienti da più lontano e i ringraziamenti ora sono d'obbligo - scrive Gloria su Facebook - grazie innanzitutto a Daria De Guido (la creativa del gruppo) e alla dottoressa Marzia di Giulio, i miei bracci destri, che in questo ultimo periodo mi hanno sopportato, supportato e soprattutto aiutato nelle iscrizioni. A mia mamma, che prima di me ha combattuto il tumore al seno. Alle mie amiche/ci, che ogni anno sono con me nella mia squadra pur non venendo, ma dando comunque il loro contributo. Alle infermiere e dottori di oncologia del sesto piano del Perrino di Brindisi con la caporeparto Marilù Pinto. ?Alla squadra Asd Atletica Mesagne con Francesco Convertini, Giovanni Guarini,Monica e Loris, i runner ufficiali della mia squadra. Grazie ancora a Francesco e mio marito per avermi aiutata a caricare e contare 150 pacchi gara (maglie, borse e cappellini). ?Grazie alle amiche e volontarie della Komen che sono per me come una seconda famiglia. Ma soprattutto un grazie lo devo alle civette rosa cioè donne operate al seno, più di un terzo del totale degli iscritti, che con determinazione ogni anno, non mi fanno mancare il loro affetto e il loro appoggio. Nominarle tutte sarebbe troppo lungo, così nomino la più grande del gruppo, Dorina, donna in rosa di più di 80 anni che ogni volta che vado per prendere l'iscrizioni mi dice: "Figghia, ci putia, vinia puru iu. Vanni tu pi tutti nui".

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"E poi nomino me, che sono la più piccola del gruppo che ogni anno da 7 anni, con forza e determinazione, ho fatto crescere questa squadra fino a portarla alla vittoria. Nel mio piccolo ho dato anche io il contributo per questa grande associazione che è la Komen. Il mio impegno dopo il "mostro" non era soltanto quello di sopravvivere, ma di vivere facendomi fare questo ed altro ancora come un uragano pieno di energia. Purtroppo non posso correre più per le ginocchia maledette, ma alla Race non si corre solo con le gambe, si corre soprattutto con il cuore ed è quello che ti porta lontano. Il mio ri-skatto, finalmente, dopo tanta sofferenza. E se il "bastardo" mi ha dato modo di fare tutto ciò, allora non mi ha tolto nulla”.

Gloria Spedicato ha anche partecipato a un contest fotografico, organizzato da Obiettivo fotografico, che racconta la rinascita dopo il tumore al seno chiamato appunto “Ri-Skatto”, ideato per raccogliere fondi per la SusanG-Komen Italia, dove hanno partecipato 400 fotografi. La sua foto, scattata da Antonio Leuci, è stata scelta per essere esposta nelle manifestazioni a tema.

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