Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Anche il camposanto a Multiservizi: incertezza sulla sorte dei lavoratori attuali

I cimiteri comunali di Brindisi e Tuturano verranno gestiti per i prossimi 3 anni dalla Brindisi Multiservizi. Non è chiaro, però, quale sarà il futuro dei 10 lavoratori (4 amministrativi e 6 operai) della società uscente

BRINDISI – I cimiteri comunali di Brindisi e Tuturano verranno gestiti per i prossimi 3 anni dalla Brindisi Multiservizi. E’ quanto previsto da un atto di indirizzo emesso con i poteri della giunta comunale dal commissario straordinario Cesare Castelli. Non è chiaro, però, quale sarà il futuro dei 10 lavoratori (4 amministrativi e 6 operai) della società uscente, l’ati D.R. Servizi Ambientali, che ottenne l’affidamento triennale, prorogato di altri due anni, nell’ottobre del 2011.

La Multiservizi (ex global service, ora contratto di servizio a 360 gradi) di recente ha già ottenuto vari affidamenti, fra cui il servizio di distribuzione delle condotte, la gestione degli asili nido, del canile e degli impianti sportivi comunali (per adesso 5, da gennaio tutti e 19). 

Lo scorso marzo, attraverso una lettera inviata al commissario straordinario, la società in house del Comune manifestò la propriaL'aerea esterna dello sede di Bms - Brindisi Multiservizi disponibilità a farsi carico anche dei servizi cimiteriali, per tre anni. E il comune ha accolto tale richiesta, “attuando l’impegno programmatico finalizzato al potenziamento delle attività assegnate in house alle società partecipate sì da permettere una ristrutturazione della attività della società realizzando un primo ampliamento dei servizi da far svolgere alla stessa”. L’affidamento è stato inoltre dettato dalla necessità di “dover potenziare e ristrutturare l’attività della società stessa anche in riferimento al personale in servizio”, scongiurando il rischio della messa in liquidazione (ipotesi tutt’altro che remota, vista la “condizione economico-finanziaria della Società, che vede il proprio bilancio in perdita”). 

L’affidamento riguarda i seguenti servizi: operazioni cimiteriali; organizzazione dei servizi; gestione archivio dati informatizzato; gestione planimetrie e censimento del verde; servizio custodia e sorveglianza; controllo del decoro; servizio di pulizia; raccolta, riduzione e conferimento rifiuti; manutenzione del verde; verifiche periodiche e manutenzione/monitoraggio per la salvaguardia della pubblica incolumità. Ma la parte più consistente dell’appalto consiste nella gestione dell’illuminazione votiva e dei viali cimiteriali “per un importo presunto, in quanto legato a fattori non ponderabili, che viene stimato pari ad 636mila euro annui (di cui 270mila dal servizio delle lampade votive) e quindi pari a complessivi un milione 908mila euro, oltre a 65mila 880 euro per oneri per la sicurezza, che sarà erogato alla società in house in funzione delle effettive entrate realizzate dall’Ente e con le cadenze periodiche connesse alle entrate finanziarie correlate ai predetti servizi”. 

Come accennato, però, l’atto di indirizzo lascia in sospeso la questione riguardante la sorte dei 10 dipendenti della D.R.. Nel documento infatti si legge che “con l’assegnazione alla Bms srl dello svolgimento dei servizi cimiteriali, peraltro, viene a realizzarsi un recupero in termini di risorse umane potendo assegnare alle attività connesse personale già dipendente dalla società in house non trascurando, inoltre, la circostanza che dallo svolgimento delle attività inerenti i servizi cimiteriali assegnati derivano all’Ente civico le entrate da esse rivenienti che, quindi, vengono a finanziare le spese previsto”.

Questo stesso periodo, tuttavia, è interrotto da un inciso che recita: “Fatta salva la presenza, tra i lavoratori attualmente impiegati dall’Ati D.R. Multiservice/Sanitaria Servizi Ambientali S.r.l. nello svolgimento del servizio in questione, di personale già in servizio all’atto della acquisizione del cantiere da parte della stessa Ati per i quali la Bms srl dovrà valutare la eventuale attivazione della clausola di salvaguardia e conservazione del posto di lavoro ove prevista dal C.C.N.L. di riferimento”. 

L'avvocato Francesco Trane-2In sostanza il Comune dà alla Multiservizi la possibilità di scegliere se impiegare nel nuovo appalto lo stesso personale di cui già dispone o se invece assumere le unità lavorative della ditta uscente, applicando la clausola di salvaguardia. Il dirigente della società in house, l’avvocato Franesco Trane (foto a sinistra), contattato da BrindisiReport, lascia chiaramente intendere di non poter prendere una decisione così delicata, senza un confronto con l’amministrazione comunale.

“Eventualmente porterò la questione – dichiara Trane - in assemblea della società. Per quanto riguarda le mie valutazioni personali, al di là dei passaggi formali, credo di poter dire che la Brindisi Multiservizi abbia bisogno di personale, in quanto non è in grado oggi a mio parere di assorbire un altro servizio e avere già manovalanza e operatori disponibili. Da qui a far sì che prenda come società una decisione di questo tipo senza condivisione con il socio unico (il Comune, ndr) non sarebbe opportuno”. Il dubbio, quindi, resta. Cosa ne sarà delle 10 persone che attualmente lavorano presso le strutture cimiteriali? 

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