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La polizia scova un deposito di ordigni artigianali al Perrino

Decine di artifizi privi di etichette sequestrati. Un 36enne denunciato dalla Squadra mobile

BRINDISI - Oltre al sequestro messo a segno dalla Finanza, di cui riferiamo in altro articolo, anche la Squadra mobile ha scovato a Brindisi una partita di pericolosi botti, denunciando a piede libero un uomo di 36 anni. Nell’ambito delle attività richiede dal Dipartimento della Polizia di Stato, e disposte dal questore Maurizio Masciopinto,  il personale delle sezioni antirapina ed antidroga  ha infatti individuato al quartiere Perrino il luogo dove il sospettato deteneva 50 grossi ordigni che probabilmente sono stati prodotti artigianalmente, e non recavano alcuna etichetta di provenienza e conformità. 

La fabbricazione effettuata da persone non abilitate rende molto pericolosi i botti, come quelli sequestrati dalla Polizia al Perrino. Evitati dunque i possibili incidenti legati a tale situazione. Inoltre, appare evidente come taluni soggetti si preparavano a violare la recente ordinanza commissariale che fa divieto anche a Brindisi di uso e porto di artifizi pirotecnici anche legalmente in vendita per le festività di fine anno. I servizi proseguiranno anche nelle prossime ore.

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