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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Anche rifiuti pericolosi nell’ex azienda ittica: capannone sequestrato, un indagato

Sotto inchiesta il responsabile dell’area. Sigilli apposti dai vigili urbani e dai funzionari Arpa

BRINDISI- Tre giorni dopo l’incendio all’interno dell’ex azienda ittica via Ettore Maiorana, il capannone è stato posto sotto sequestro dagli agenti della polizia municipale e dai funzionari Arpa con contestuale comunicazione della notizia di reato in Procura. Il responsabile dell’area sarà denunciato per violazione delle disposizioni in materia ambientale.

Le indagini, al momento, sono finalizzate all’identificazione della persona fisica o giuridica a cui spetta la responsabilità penale della zona. La struttura era sede di una società ittica, Orovivo dell’Adriatico srl, coinvolta in un procedimento giudiziario. Le fiamme sono divampate la mattina dello scorso 8 gennaio, probabilmente innescate in maniera involontaria da un senzatetto che aveva trovato ospitalità. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere l’incendio e ha permesso di scoprire l’esistenza di una “bomba ecologica”: all’interno della struttura e in particolare nelle vasche che anni addietro era destinate ai pesci, sono stati scoperti rifiuti anche pericolosi per i quali le disposizioni di legge prescrivono procedure particolari per assicurare il rispetto dell’ambiente.

Sono stati trovati, in particolare, olio esausto, amianto, pezzi di asfalto, materiale da risulta e vecchi suppellettili. L’olio esausto contenuto in un fusto sarebbe venuto in contatto con il terreno. Per questo motivo gli agenti della polizia municipale hanno chiesto l’intervento dei tecnici della società Ecotecnica per contenere la fuoriuscita. I sigilli sono stati apposti alle quattro entrate che permettono l’accesso all’interno del capannone.

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