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La sede dell'Amiu a Bari e una fase dell'incontro con i sindacati brindisini

La sede dell'Amiu a Bari e una fase dell'incontro con i sindacati brindisini

Rifiuti, occorrono 900mila euro solo per mettere in moto l’impianto di Cdr

Costo a carico dell’Amiu ancora impegnata nello smaltimento delle tonnellate lasciate da Nubile. Ancora un nulla di fatto sul fronte occupazionale: il Cobas chiede un tavolo regionale per riassorbire tutti i lavoratori. E a Fasano sospesa la raccolta dell’organico sino a lunedì

BRINDISI – Difficile se non impossibile mettere in marcia l’impianto di Cdr il 16 gennaio prossimo, come previsto nell’ordinanza del governatore Michele Emiliano: ci sono ancora 1.500 tonnellate di rifiuti da smaltire e sono necessari 900mila euro per l’adeguamento funzionale del sito, tutto a carico della società Amiu, la municipalizzata del Comune di Bari, a cui i sindacati continuano a chiedere garanzie sul fronte occupazionale senza riuscire a ottenere risposte certe.

L’ultimo incontro organizzato con l’obiettivo di sciogliere il nodo dei lavoratori ex Nubile si è svolto a Bari questa mattina, ma non ha dato l’esito sperato visto che i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, Cobas in testa, chiedono un “tavolo con la Regione e il Comune di Brindisi, in qualità di capofila dell’Oga, al fine di individuare soluzioni operativamente percorribili e condivisibili”.

Per l’Amiu c’erano Gianfranco Grandaliano, presidente e legale rappresentante, Antonio Di Biase, direttore generale e Luigi Cisternino, capo area del servizio personale. In difesa dei lavoratori, il sempre attivo Bobo Aprile per il Cobas di cui è segretario regionale, Antonio Macchia della Cgil, Bruno Modesto e Cosimo Greco per la Uil e Luciano Saponaro della Fiadel.

“L’Amiu si dichiara disponibile a svolgere il servizio di smaltimento dei rifiuti e conferimento nella discarica privata di Formica, mediante l’assunzione a tempo indeterminato del personale che risulti essere stato alle dipendenze della società cessante da almeno 240 giorni, con contratto a tempo indeterminato, come da documentazione trasmessa dalla Nubile Srl”, si legge nel verbale della riunione.

“Tali assunzioni – è precisato – avranno luogo esclusivamente per l’espletamento del servizio provvisorio, senza possibilità di trasferimento del personale nell’organico dell’Amiu. Il tutto nella misura di 26 unità”. Ma già sul numero del personale che con Nubile aveva un contratto a tempo indeterminato non c’è accordo perché i sindacalisti ne contano due in più, 28, e sottolineano che “vi è l’esigenza di garantire i livelli occupazioni di tutto il personale impiegato dalla Nubile per lo svolgimento del servizio di gestione dell’impianto complesso, sia biostabilizzazione che discarica”.

L'incontro odierno tra sindacati ed Amiu a Bari-2La richiesta, quindi, va allargata per comprendere “due unità a tempo determinato, altre quattro con contratto scaduto l’8 giugno scorso, privi di ammortizzatori sociali,  e sei con contratto di lavoro somministrato. L’Amiu, dal canto suo, “contesta la sussistenza dei presupposti formali e sostanziali per estendere l’assunzione alle unità lavorative non in forza a tempo indeterminato nel periodo di 240 giorni precedenti la cessazione da parte della Nubile”. Nulla di fatto, quindi, tavolo da aggiornare alla presenza della Regione e del Comune.

Quanto allo smaltimento dei rifiuti presenti nel sito dell’impianto di Cdr, in via per Pandi, il 28 dicembre scorso sono terminate le analisi per la caratterizzazione del rifiuto da smaltire: 1.800 le tonnellate complessive, tra quantità biostabilizzata nelle celle e rifiuti tal quale che avrebbero dovuto essere trattati. In ogni caso i costi per le operazioni sono assunti dall’Amiu che, in forza dell’ordinanza di Emiliano, lo porrà “in solido in capo ai comuni dell’Oga interessati”. Le stime, sia pure ufficiose, riportano 15 euro almeno a tonnellata da smaltire.

Infine, per la tariffa di conferimento che Amiu potrebbe chiedere ai Comuni, l’ultima proposta è stata pari a 68,58 euro a fronte dei 51 euro, sempre per tonnellata, che erano stati proposti da Nubile prima che fosse messa la parola fine al contratto per gravi inadempienze.

A Fasano da domani (martedì) e per l’intera settimana, sarà sospesa la raccolta dei rifiuti organici (ossia della frazione umida data dagli scarti alimentari). Riprenderà lunedì mattina 11 gennaio 2016. I rifiuti indifferenziati, invece, verranno regolarmente raccolti secondo il normale calendario che resta valido per carta e cartoni, vetro, metallo e plastica, oltre che dei rifiuti indifferenziati comuni.

La decisione è stata assunta dalla “Tradeco Srl”, la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana e scaturisce dall’impossibilità tecnica della discarica di Modugno di ricevere in questa settimana la frazione umida dei rifiuti prodotti nell’intero territorio fasanese.  A conferma del fatto che anche nel Barese sul fronte rifiuti, la situazione è critica.  

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