Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Ancora furti nelle campagne: rubate 1500 piantine per l'innesto delle viti

L’escalation di furti nelle campagne ha fatto toccare un nuovo picco. Ben 1500 piante di innesti di vite sono state rubate da un terreno privato in contrada Santa Teresa, nei pressi di un boschetto situato vicino al centro abitato di Tuturano. Il proprietario del fondo si è accorto del furto intorno alle ore 10 di oggi (24 maggio). Il malcapitato ha segnalato subito l’accaduto ai carabinieri

BRINDISI – L’escalation di furti nelle campagne ha fatto toccare un nuovo picco. Ben 1500 piante di innesti di vite sono state rubate da un terreno privato in contrada Santa Teresa, nei pressi di un boschetto situato vicino al centro abitato di Tuturano. Il proprietario del fondo si è accorto del furto intorno alle ore 10 di oggi (24 maggio). Il malcapitato ha segnalato subito l’accaduto ai carabinieri, che hanno aperto un’indagine sull’accaduto dopo aver raccolto la denuncia della vittima.

Si presume che i malfattori siano entrati in azione nel corso nella notte, a bordo di un mezzo di trasporto sul quale è stata caricata la refurtiva. Il danno subito dall’agricoltori purtroppo è ingente. Gli autori del colpo hanno agito indisturbati. Nessuno dei residenti ha visto o sentito qualcosa. E la zona pare non abbondi di telecamere.

Sarà particolarmente complicato, quindi, risalire ai responsabili del gesto. Fra l’altro non si tratta di un episodio inedito. La notte fra il 4 e il 5 marzo, infatti, 4mila piante di vite vennero depredate da un terreno situato in contrada Montaldina, lungo la strada litoranea salentina a sud di Brindisi, nei pressi dello stabilimento della Bartolini. Anche in quel caso, il proprietario dell’appezzamento si accorse del furto al mattino.

Quindi chiese l’intervento della polizia. Era il periodo in cui proliferavano le bande dedite ai blitz notturno all’interno dei carciofeti, con danni enormi per i coltivatori. Quella delle razzie nelle campagne è una piaga difficile da curare, nonostante gli sforzi profusi dalle forse dell’ordine. Un’altra delle sfaccettature che la contraddistinguono sono i furti di rame e  materiale ferroso.

Proprio nelle campagne di Tuturano, in contrada Marfeo, lo scorso 19 maggio vennero sorpresi padre e figlio, mentre caricavano su un motocarro Ape dei pezzi di ferro rimossi dal traliccio di una centrale elettrica, dopo averlo abbattuto. I due vennero arrestati in flagranza di reato dai carabinieri. Sempre i militari, qualche giorno prima, sventarono un furto di rame all’interno dell’ex base Usaf situata sulla strada provinciale per San Vito dei Normanni. L’azione di contrasto, insomma, c’è. Ma i ladri non si fanno scoraggiare. 

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