Cronaca Via Garigliano

Ancora grave la ragazzina folgorata, dubbi sulle cause della scossa elettrica

Versa ancora in gravissime condizioni la 13enne che nella giornata di ieri (11 luglio) è rimasta folgorata mentre faceva la doccia nel bagno della sua abitazione, in via Garigliano 7, al rione Perrino. I medici dell'ospedale Perrino di Brindisi mantengono stretto riserbo sulla prognosi della minorenne. M. E. era in arresto cardiaco quando è stata soccorsa da personale del 118

BRINDISI – Versa ancora in gravissime condizioni la 13enne che nella giornata di ieri (11 luglio) è rimasta folgorata mentre faceva la doccia nel bagno della sua abitazione, in via Garigliano 7, al rione Perrino. I medici dell’ospedale Perrino di Brindisi mantengono stretto riserbo sulla prognosi della minorenne. M. E. era in arresto cardiaco quando è stata soccorsa da personale del 118.

L’episodio si è verificato intorno alle ore 16,30. La 13enne era con la porta chiusa a chiave. La madre improvvisamente ha sentito un tonfo. Ha iniziato a chiamare la figlia, senza ricevere alcuna risposta. Con l’aiuto di un vicino ha sfondato a calci la porta. La malcapitata era riversa sul pavimento, con in mano il tubo della doccia. Nella stanza c’era una dispersione di corrente elettrica che ha investito (fortunatamente senza conseguenze) anche la madre.

Nel condominio,  uno stabile dell’Istituto autonomo case popolari situato a pochi metri dalla parrocchia Cuore Immacolato di Maria, si sono vissuti momenti di grande concitazione. Grazie alle manovre di rianimazione, i soccorritori sono riusciti a riattivare il battito cardiaco. Subito dopo hanno trasportato la piccola verso l’ospedale, in codice rosso.

Il padre è stato messo al corrente del dramma mentre era a pesca con un'altra persona. Non appena appreso dell’accaduto, è rientrato a casa in preda all’angoscia. Ai piedi della palazzina ha trovato ad attenderlo numerosi residenti, oltre a diversi equipaggi della polizia. Un amico lo ha subito condotto in ospedale.

Le cause della dispersione di corrente (al di la di alcune ipotesi formulate nelle ultime ore che non trovano riscontri oggettivi) sono ancora da accertare. Sul posto si sono recati due equipaggi di agenti della Sezione volanti, poliziotti della squadra mobile ed esperti della Scientifica. Le forze dell’ordine hanno chiesto supporto ai vigili del fuoco per i rilievi del caso. Da quanto riferito da un funzionario del comando provinciale dei pompieri, il caposquadra che ha effettuato il sopralluogo non ha trovato elementi collegabili a una folgorazione. Dalle tubature non è stata registrata, fra l’altro, alcuna forma di dispersione elettrica. Per i vigili del fuoco, insomma, l’appartamento era agibile.

I poliziotti hanno inoltrato un’informativa al pm di turno del tribunale di Brindisi e alla procura dei minori di Lecce. Non vi è alcun provvedimento di sequestro dell’immobile, lasciato nella totale disponibilità degli intestatari. Da quanto appreso, non vi sono indagati. Ma in queste ore, i pensieri sono rivolti soprattutto alla 13enne. Intorno a lei, ai suoi genitori e ai suoi tre fratelli si è stretto un intero quartiere. 

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