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Cronaca

Ancora guasti al cracker e fiammate, cittadini allarmati: è ora di fare qualcosa

Superava i 10 metri d'altezza la fiammata che in serata si è levata dalla candela del petrolchimico di Punta di Torre Cavallo. Il compressore del cracker, da quanto appreso, è andato nuovamente in blocco. Il bagliore prodotto dall'attivazione della torcia era visibile nel raggio di chilometri

BRINDISI – Superava i 10 metri d’altezza la fiammata che in serata si è levata dalla candela del petrolchimico di Punta di Torre Cavallo. Il compressore del cracker, da quanto appreso, è andato nuovamente in blocco (Video). Il bagliore prodotto dall'attivazione della torcia era visibile nel raggio di chilometri. La situazione viene monitorata dagli investigatori della Digos. Decine di brindisini hanno contattato la sala operativa dei vigili del fuoco per chiedere cosa stesse accadendo. I pompieri hanno a loro volta contattato Eni – Versalis, dai quali sono giunte rassicurazioni: “Tutto sotto controllo”.

Già, ma l’impressione è che ci sia poco da stare tranquilli. I problemi del compressore vanno avanti dalla scorsa primaveraL'impressionante sfiammata della candela di Torre di Punta Cavallo-2. Nel mese di aprile, quando il cracker andò in blocco per giorni, i dirigenti di Eni-Versalis manifestarono l’intenzione di rivolgersi a dei tecnici tedeschi per risolvere il guasto che aveva colpito il sistema di alimentazione di energia elettrica del compressore.

Un’equipe della Siemens avrebbe dovuto stabilire se questo andava sostituito  o ripristinato. Ma anche in estate, i bagliori non si sono arrestati. Enorme allarmismo, in particolare, venne destato dall’accensione della candela di Torre Cavallo dello scorso 11 agosto, quando la colonna di fumo sprigionata dalla combustione venne avvistata lungo tutto il litorale a nord e a sud del capoluogo, pieno di bagnanti.  

I guasti ormai ripetuti all’impianto di cracking di Eni Versalis, il cuore della fabbrica perché è lì che si produce l’etilene, preoccupano i cittadini ma anche i sindacati. Nel primo caso, si temono i danni ambientali ed alla salute, ed i rilievi di Arpa dimostrano che ciò che finisce nell’aria di Brindisi e L'accensione della candela di Torre di Punta Cavallo-2in quella di dispersione delle emissioni del petrolchimico in occasione dell’accensione delle torce di emergenza, non è vapore acqueo, ma sostanze inquinanti e nocive (benzene, Ipa, polveri sottili). Nel secondo caso si aggiungono le preoccupazioni per il presente ed il futuro della fabbrica stessa. Insomma, per il lavoro.
Solo in occasione delle indagini condotte dalla procura della Repubblica con la Digos ed il consulente tecnico di ufficio, e con i successivi sequestri, Brindisi ha saputo la verità sulle accensioni ripetute delle torce del petrolchimico. Ora è giunto il momento di sapere cosa accade in quell’impianto, e la ragione dei malfunzionamenti, dei blocchi e del ricorso alla torcia. Chi ha il compito di accertare se quell’impianto funziona a dovere oppure ha grossi problemi: il Comitato tecnico regionale, l’Arpa stessa, ancora un consulente della procura, una commissione ministeriale?

I silenzi, le rassicurazioni frettolose non risolvono i problemi che i cittadini si pongono. I tecnici che lavorano in quel reparto conoscono bene la situazione. Ma nulla trapela, a IMG_5528-2segnare un rapporto tra la fabbrica e la città legato solo alle buste paga a fine mese. Un rapporto che va certamente cambiato non solo con gli scambi di visite nelle sedi istituzionali, ma con la chiarezza sullo stato delle cose.

Le associazioni ambientaliste, intanto, si mobilitano. Riccardo Rossi, capogruppo in consiglio comunale di Brindisi Bene Comune, si è recato stasera sul posto, preannunciando che domani avanzerà istanza di chiusura dell’impianto.

Legambiente, invece, come si legge in una nota stampa, “attende di sapere quale ennesimo ‘imprevedibile’ incidente abbia prodotto il blocco di due compressori, ma soprattutto attendiamo provvedimenti istituzionali anche in linea con gli impegni annunciati dall’assessore all’ambiente del Comune di Brindisi”.

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