Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

"Giancola, una pattumiera sulla litoranea. Senza rimedio"

"Questo è lo schifo che abbiamo sulla litoranea precisamente a contrada Giancola. Sono mesi che c'è questa situazione, anche se paghiamo una tassa per l'immondizia notevole. Da residente vedere tutti i giorni il degrado mi porta a chiedermi: per cosa abbiamo versato tutti questi soldi?"

BRINDISI - "Questo è lo schifo che abbiamo sulla litoranea precisamente a contrada Giancola. Sono mesi che c'è questa situazione, anche se paghiamo una tassa per l'immondizia notevole. Da residente vedere tutti i giorni il degrado mi porta a chiedermi: per cosa abbiamo versato tutti questi soldi? Per pagare debiti altrui?". E' lo sfogo di un lettore che ci segnala, come tanti, la situazione ambientale della città che non è determinata solo dall'inquinamento industriale, ma ormai in misura sempre più pesante dall'inciviltà di troppi cittadini, dall'impunità di chi sporca, danneggia e devasta il bene comune, e dalla lentezza con qui ci pone rimedio (solo parziale e temporaneo) a queste situazioni.

Il lettore ha ragione, ma chi lo costringe a vivere questa vergogna ogni giorno è al 90 per cento abitante di questa città, il 10 per cento sono inquinatori di passaggio. Dovrebbe riflettere su ciò anche chi dà addosso agli immigrati o chi spesso cade nel campanilismo. Se Brindisi non si libererà di questo terribile fardello fatto di vandalismo, mancanza di senso civico, resterà una città fuori dai canoni di una moderna comunità civile.

La nuova amministrazione dovrà mettere la difesa del decoro urbano, dei parchi, delle coste e il salto di qualità nel servizio di igiene urbana al primo posto. Usando, ormai è chiaro, il pugno di ferro dopo aver messo tutti in condizione di utilizzare al meglio la raccolta rifiuti, sia solidi urbani, che speciali. Quindi vigilanza serrata, multe pesanti e denunce penali. Chi sporca e danneggia non merita alcun riguardo. Ciò che il lettore ha fotografato, molto probabilmente proviene proprio dalle abitazioni della zona. Infatti "lo schifo", come lo descrive l'autore della segnalazione, aumenta prima della stagione estiva e alla fine, quando si fanno pulizie, si portano via vecchi mobili e si usa la litoranea come discarica.

Data la mole dei rifiuti abbandonati, devono essere decine gli inquinatori a Materdomini, Giancola ed Apani. Ma di quale turismo parliamo, allora? Forse molti non sanno che lungo quella litoranea passa anche uno dei percorsi ciclabili regionali. E di stranieri in bici se ne vedono anche in pieno inverno. Una bella cartolina di Brindisi, quella che resta nella loro memoria. La polizia locale metta una pattuglia fissa in borghese nella zona; le casse comunali, oltre al decoro, certamente ne trarranno vantaggio. E se Ecologica Pugliese ha qualche ispettore, lo metta al lavoro sulla litoranea, a scoprire gli inquinatori. Ma forse è chiedere troppo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Giancola, una pattumiera sulla litoranea. Senza rimedio"

BrindisiReport è in caricamento