Ancora un prestigioso riconoscimento per l'olio Karpene di Carovigno

Si riconferma per il secondo anno di fila Presidio Slow Food 2017 l'olio extravergine di oliva monocultivar di ogliarola Karpene

BRINDISI - Si riconferma olio Presidio Slow Food 2017, dopo il riconoscimento ottenuto l'anno passato per l'annata agraria 2016, l'olio extravergine di oliva monocultivar di ogliarola Karpene. Per l'Azienda Agricola Pietrasanta di Carovigno in provincia di Brindisi il sogno continua, il basso impatto ambientale, l'età degli ulivi e il territorio, hanno permesso di ottenere il prestigioso riconoscimento di "Presidio Slow Food".

Ancora una volta la famiglia Leobilla è fiera di aver creato nel territorio Brindisino un prodotto di grande qualità in cui spiccano le ottime caratteristiche chimiche: il basso livello di acidità e perossidi e la presenza importante di polifenoli, tocoferoli e vitamine.

Di seguito l'etichetta narrante dell'olio extravergine di oliva monocultivar di ogliarola Karpene è un progetto Slow Food che racconta il prodotto, chi lo produce e tutta la filiera di produzione.

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Il territorio e la varietà:

Gli oliveti – circa 2 ettari e mezzo con quasi 80 piante secolari di varietà ogliarola salentina – si trovano a circa 1 chilometro dal mare. Il clima è mite e il terreno è roccioso.
Diffusa nel Salento, l’ogliarola salentina dona all’olio sentori delicati e tendenti alla mandorla. Il gusto è dolce con leggere note di erba e carciofo.

La coltivazione:

Il terreno è fertilizzato con concimi organici. Le erbe spontanee e i residui della potatura sono trinciati e lasciati sul campo per arricchire il terreno di sostanza organica e limitare la perdita d’acqua dal suolo. Non è prevista l’irrigazione e, per il controllo delle malattie e dei parassiti, sono utilizzati prodotti ammessi in agricoltura biologica.

La raccolta:

A metà ottobre, quando le drupe raggiungono il 40% dell’invaiatura (l’inizio della maturazione contraddistinto dal mutamento del colore), si esegue la raccolta a mano e con attrezzature agevolatrici che favoriscono la caduta delle olive su reti distese a terra.
Subito dopo le olive sono raccolte manualmente, riposte in cassette di plastica forata e trasportate in frantoio.

La lavorazione:

Avviene entro 5 ore dalla raccolta nel frantoio a ciclo continuo Sololio a Ostuni, distante circa 15 chilometri dagli oliveti. Le olive lavate sono frante e la pasta ottenuta è gramolata e passata nel decanter. Infine segue l’azione del separatore centrifugo da cui si ottiene l’olio che viene filtrato.

La conservazione e il confezionamento:

L’olio extravergine di oliva Karpene è conservato in contenitori in acciaio inox e all'occorrenza è imbottigliato in vetro scuro. Dell’annata 2017 sono stati prodotti circa 700 litri di olio extravergine di oliva Karpene.

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