Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Scu: Andrea Romano ha iniziato a collaborare con la giustizia

Lo ha annunciato il pm della Dda di Lecce nel corso dell'udienza preliminare del blitz Synedrium. I verbali non sono stati depositati

BRINDISI – Andrea Romano ha iniziato a rendere dichiarazioni ai magistrati antimafia. Lo ha annunciato il pm della Dda di Lecce, Guglielmo Cataldi, nel corso della prima udienza preliminare del procedimento scaturito dalle operazioni Fidelis e Synedrium, che si è svolta stamattina presso il tribunale di Lecce. Romano, 34 anni, condannato con sentenza definitiva per l’omicidio di Cosimo Tedesco avvenuto la mattina dell’1 novembre 2014, è ritenuto elemento di spicco della Scu brindisina.

Da quanto appurato dagli inquirenti nell’ambito dell’operazione Synedrium, Romano avrebbe rivestito un ruolo apicale nel cosiddetto clan “Romano-Coffa”, con base nel rione Sant'Elia, dedito al traffico di sostanze stupefacenti e alle estorsioni ai danni dei commercianti del mercato del giovedì del rione Sant’Elia, da quanto riferito dal collaboratore di giustizia Roberto Leuci in un interrogatorio reso nel febbraio 2019.

Partita nel novembre 2014 proprio a seguito dell’uccisione di Cosimo Tedesco, l’indagine Synedrium sfociò lo scorso 13 febbraio nell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone, accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso. Quello stesso giorno scattò anche il blitz Fidelis. Le due operazioni successivamente sono state unificate in un unico procedimento  in cui sono coinvolte complessivamente 59 persone. Stamani, in aula, il colpo di scena. Dopo l'informazione ricevuta dal pubblico ministero, l’avvocato del 34enne ha rinunciato al mandato, in quanto difende altri imputati coinvolti nell'inchiesta. Tutti ci componenti del collegio difensivo hanno chiesto il rinvio dell’udienza. I verbali resi da Romano non sono stati ancora depositati. 

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