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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

"Concorso per vigili urbani manipolato": misure interdittive annullate

Il riesame accoglie i ricorsi presentati dagli avvocati di tre componenti della commissione concorsuale

Il tribunale del riesame ha annullato le misure interdittive emesse nei confronti di tre componenti della commissione per il concorso di agente di Polizia Locale indetto dal Comune di Villa Castelli nel 2014, al centro di un’inchiesta della Procura della repubblica di Brindisi per presunte irregolarità.

Si tratta dell’avvocato Nicolangelo Zurlo, di Ostuni, del commercialista Cosimo Palmisano, di Ceglie Messapica, e del funzionario del Comune di Villa Castelli Francesco Muolo. I tre lo scorso 30 settembre erano stati raggiunti dalle misure interdittive del divieto di esercitare le rispettive professioni, per quanto riguarda Zurlo e Palmisano, e della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio, riguardo a Muolo, per la durata di nove mesi. Nella giornata odierna (martedì 2 novembre) il riesame ha accolto gli appelli contro i provvedimenti a firma del gip del tribunale di Brindisi, Tea Verderosa, presentati dagli avvocati Massimo Manfreda e Rocco Suma (per conto di Palmisano), Mario Guagliani (per conto di Zurlo) e Pierluigi D’Urso (per conto di Muolo).

Sono complessivamente sei le persone coinvolte nell’inchiesta, coordinata dal pm Pierpaolo Montinaro. Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Brindisi. Ai membri e al segretario della commissione concorsuale è contestata la falsificazione dei verbali redatti dalla stessa nella fase delle prove scritte e nell’attribuzione dei punteggi assegnati ai candidati durante i colloqui orali conclusivi, tutto tendente a favorire alcuni candidati in danno di altri.

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