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Anomalie nel 118: "La commissione Sanità affronti il problema"

Una serie di audizioni presso la commissione Sanità sulle problematiche legate al servizio di 118 in Puglia. Questo è l'oggetto di una richiesta avanzata dal presidente del gruppo regionale dei Conservatori e riformisti, Ignazio Zullo

BRINDISI – Una serie di audizioni presso la commissione Sanità sulle problematiche legate al servizio di 118 in Puglia. Questo è l’oggetto di una richiesta avanzata dal presidente del gruppo regionale dei Conservatori e riformisti, Ignazio Zullo, alla luce dell’inchiesta della guardia di finanza di Brindisi che ieri (20 aprile) ha portato all’arresto del responsabile e di suoi tre stretti collaboratori di un’associazione, l’Associazione volontari Fasano (Avf) che garantiva il servizio di urgenza/emergenza per contro del 118 dell’Asl Brindisi presso le postazioni di soccorso Perrino e porto.

Zullo ha formalizzato tale istanza attraverso una lettera inoltrata al presidente della commissione, al quale si chiede di procedere alla ignazio_zullo-2convocazione dei soggetti che operano nel settore. A detta del consigliere regionale, l’inchiesta della procura brindisina “ha portato a scoperchiare una delle tante anomalie che si verificano nel servizio o meglio nel disservizio del 118 (per altro, pare, non circoscritte solo a quel territorio)”. Per questo diventa “indispensabile e urgente ascoltare in commissione Sanità tutti coloro che nel servizio sono coinvolti: i direttori generali delle Asl, i direttori delle Emergenze-Urgenze, i rappresentanti sindacali e le associazioni di volontariato che operano nel settore”.

Obiettivo di questa iniziativa è quello di “avere un quadro complessivo e reale della situazione di un comparto  strategico della sanità pugliese, quello dal quale dovrebbero solo dipendere il salvataggio di tante vite e non interessi non sempre trasparenti”. 

Nella giornata di domani, intanto, si presenteranno davanti al gip Tea Verderosa per l’interrogatorio di garanzia le quattro persone indagate nell’ambito dell’operazione “Remedium”.

Si tratta di: Raffaele Turchiarulo, 58 anni, di Brindisi, responsabile dell’Avc e di una cooperativa con medesima sede legale della stessa Avc, la Getras, che garantiva il servizio di soccorso presso la centrale Enel di Fasano, la centrale Enipower e il centro San Raffaele di Ceglie Messapica; Giordano Guber, 47 anni, di Brindisi, considerato il referente di Raffaele Turchiarulo per la postazione di primo soccorso presente presso la centrale Enel; Dario Turchiarulo, 25 anni, di Brindisi, al quale secondo gli inquirenti spettava il compito di prelevare, durante la turnazioni presso la postazione 118 Brindisi-Perrino, il materiale occorrente all’infermeria di Cerano ed a sopperire alle eventuali richieste di Raffaele; Antonietta Zizzi, 51 anni, di Fasano, la quale, da quanto si legge nell’ordinanza, avrebbe fornito a richiesta i farmaci ed il materiale sanitario occorrente ai propri famigliari e conoscenti prelevandoli personalmente dalla postazione 118 oppure dalle dotazioni ospedaliere sfruttando le numerose conoscenze del personale sanitario in servizio al Perrino.

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