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Il castello di Carovigno

Il castello di Carovigno

Gli antifascisti non trovano l'accordo: le iniziative saranno due

La protesta contro il post dell'assessore comunale Enzo Vacca si divide tra sabato e domenica

CAROVIGNO - Non trovano un accordo per dare vita ad un'unica manifestazione gli organizzatori della protesta contro la sortita di un assessore comunale di Carovigno, Enzo Vacca, che il 4 novembre aveva postato su Facebook un testo inneggiante ai combattenti della Repubblica di Salò, dai toni considerati apologetici del fascismo. Accade che la sezione "Karl Marx" del Partito Comunista, che aveva reagito pubblicamente sull'episodio chiedendo a sindaco e prefetto di prendere posizione e rimuovere Vacca dall'incarico amministrativo, ha organizzato un sit-in dalle 10 alle 13 davanti al municipio di Carovigno per domenica 26 novembre, mentre la Cgil ha organizzato un'assemblea pubblica per il giorno prima, sabato 25 novembre alle 17,30 nel castello della cittadina, invitando movimenti e partiti, senza considerare l'iniziativa già programmata per domenica.

E a quanto pare, non sarà possibile trovare rimedio perchè Tonino Mosaico, dirigente regionale del Partito comunista e protagonista a Carovigno di numerose campagne in questi anni, da quella sul depuratore circondariale alla difesa dei redditi dei piccoli coltivatori, alla lotta alla speculazione edilizia sulla costa, e autore del comunicato di denuncia sul post dell'assessore (le altre opposizioni di Carovigno, Pd incluso, il 4 novembre avevano solo denunciato il fatto sulla pagina Facebook della minoranza consiliare, mentre pubblica è stata invece la condanna del senatore Salvatore Tomaselli), è rimasto molto irritato per l'iniziativa della Cgil provinciale che non ha considerato l'esistenza di un'altra iniziativa.

Perciò lo stesso Mosaico ha risposto picche alla telefonata dell'Anpi (che non risulta abbia ancora diramato comunicati sull'accaduto, ma che aderisce all'iniziativa della Cgil), per annullare la sua manifestazione e partecipare a quella di sabato. Insomma, le iniziative pubbliche contro l'assessore Vacca restano al momento due, entrambe autorizzate dal sindaco Carmine Brandi, che ha concesso la piazza a Mosaico e la sala conferenze del castello a Macchia, ma che sulle richieste di dimissionare il suo assessore non ha ancora risposto. L'unico a reagire è stato lo stesso Enzo Vacca, che ha diramato nei giorni scorsi un comunicato di autodifesa, spiegando che non voleva inneggiare alla Repubblica sociale italiana, ma solo ricordare che tra i caduti in guerra ci sono anche quelli in camicia nera.

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