Cronaca

Antiterrorismo: anche l'esercito vigila sul porto. In un mese respinte 51 persone

Anche 20 militari del 21esimo reggimento “Trieste” di Foggia da ieri (16 dicembre) vigilano sulla sicurezza del porto di Brindisi, nell’ambito del rafforzamento dei servizi di controllo disposto dopo gli attentati verificatisi a Parigi lo scorso 13 novembre. A completare il dispiegamento di forze poi ci sono 10 uomini del Reparto Mobile di Taranto, personale del Nucleo artificieri Antisabotaggio

BRINDISI – Anche 20 militari del 21esimo reggimento “Trieste” di Foggia da ieri (16 dicembre) vigilano sulla sicurezza del porto di Brindisi, nell’ambito del rafforzamento dei servizi di controllo disposto dopo gli attentati verificatisi a Parigi lo scorso 13 novembre. A completare il dispiegamento di forze poi ci sono 10 uomini del Reparto Mobile di Taranto, personale del Nucleo artificieri Antisabotaggio, la Squadra cinofili e la squadra di Tiratori scelti della polizia.

Tutto ciò ha prodotto un considerevole aumento del numero di persone respinte in frontiera rispetto allo scorso anno. Basti pensare che dal 19 novembre ad oggi se ne contano 51. Tali attività sono coordinate dal dirigente della polizia di frontiera di Brindisi, Mario Marcone, che nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamani ha fatto il punto della situazione, illustrando i risultati fin qui conseguiti dai suoi uomini. Non solo nel porto, ma anche in aeroporto.

“Per quanto riguarda l’aeroporto – spiega il dirigente – si è proceduto ad un innalzamento del dispositivo di vigilanza al livello “2” in ossequio a Mario Marcone, dirigente della polizia di frontiera-2quanto disposto dall’Enac (Ente nazionale aviazione civile) con specifico riferimento al Programma nazionale di sicurezza dell’Aviazione Civile”.

Sul fronte portuale, invece, come deciso nel corso di una specifica conferenza dei servizi, sono stati intensificati e rafforzati tutti i servizi di vigilanza nell’intero sedime, ai varchi di accesso e agli obiettivi sensibili, “con il concorso del personale dell’Istituto di vigilanza preposto – spiega Marcone - e con gli enti ed amministrazioni coinvolte”.

Le forze dell’ordine hanno avuto un occhio di riguardo nei confronti di passeggeri, mezzi e merci provenienti dall’area Extra Schengen (per intendersi i traghetti attivi lungo la tratta con l’Albania). Ma anche la tratta balcanica della Grecia è stata attentamente monitorata.

A partire dal 19 novembre, quindi, sono ragguardevoli i risultati ottenuti dalla polizia. Tre persone sono state arrestate o fermate. Dodici individui sono stati denunciati a piede libero: uno per sostituzione di persona, 3 per ricettazione di automezzo, uno per indebito uso di autovettura sottoposta a sequestro, 2 per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, 5 per violazione del testo unico sull’immigrazione ed altri per immigrazione illegale.

Sono stati sequestrati 3 veicoli sui 970 controllati. Delle 7mila 900 persone controllate, 51, tutti albanesi, sono state respinte in frontiera per ragioni di natura economica (non avevano con sé una somma di denaro che avrebbe potuto garantire loro il sostentamento nel periodo che avrebbero dovuto trascorrere in Italia) o per ragioni di sicurezza. Inoltre sono state effettuate 2 riammissioni attive.

IMG_4158-2Entrando nello specifico, i poliziotti hanno arrestato un bulgaro, il 29enne Georgi Paskalov Tsvetanov, perché colpito da ordinanza di misura cautelare in carcere per rapina ed estorsione. Altri due bulgari (il 35enne Y.D. e il 36enne D.L.) sono indagati a piede libero per ricettazione, in concorso fra loro, di una Range Rover Evoque con telaio contraffatto e di uno scooter Piaggio Liberty 125 (entrambi i mezzi sono stati sequestrati). L’albanese Gazmend Alikaj, 29 onni, di Valona, è stato arrestato in applicazione di un ordine di esecuzione pena, dovendo espiare la parte residua di una condanna pari a due anni e 4 mesi di reclusione per lesioni personali e minacce.

Il 55enne I.N., originario della Romania, è stato denunciato a piede libero per ricettazione di una Jaguar coupé di colore nero, posta sotto sequestro. Infine l’albanese Erlin Kaloci, di 27 anni, è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Marcone ha spiegato che il rafforzamento dei servizi di vigilanza presso porto ed aeroporto andranno avanti ancora a lungo. Almeno per tutto il 2016. Perché all’innalzamento del livello di allerta, oltre ai fatti parigini, contribuisce anche il rischio di eventuali attacchi terroristici in occasione degli eventi legati al giubileo della Misericordia. 

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