Cronaca Via Monte Sabotino

Centenaria assediata dai topi. I figli: "E' una bomba ecologica, nessuno interviene"

Vivere, a quasi 100 anni, a pochi metri dal degrado, tenendo le finestre chiuse per paura dei topi che infestano la casa vicina. Succede anche questo. In via Monte Sabotino, una strada che collega via Cappuccini a via Appia, tutti conoscono Nonna Tina, tutti le vogliono bene e tutti sanno del disagio che, da svariati anni, è costretta a sopportare

BRINDISI - Vivere, a quasi 100 anni, a pochi metri dal degrado, tenendo le finestre chiuse per paura dei topi che infestano la casa vicina. Succede anche questo. In via Monte Sabotino, una strada che collega via Cappuccini a via Appia, tutti conoscono Nonna Tina, tutti le vogliono bene e tutti sanno del disagio che, da svariati anni, è costretta a sopportare. Da tempo infatti ha, come vicini di casa, topi e una vegetazione che attira centinaia di insetti. Il suo è uno degli ultimi stabili ancora “originali”, circondato da condomini nuovi e luccicanti, il suo e quello accanto.

Da qui inizia la storia che vede Nonna Tina e la sua famiglia combattere con la burocrazia italiana e una condizione igienico sanitaria al limite; infatti lo stabile in questione è da tempo abbandonato, senza nessun abitante e lasciato a se stesso. Va da sé che, in poco tempo, gli unici inquilini della casa siano diventati i ratti e gli insetti. Una situazione che si è trasformata in un pericolo per la salute di chi vive a pochi metri dalla casa.casa degrado-2

“Sono ritornato da poco a Brindisi - racconta a BrindisiReport.it il signor Cosimo Francioso, il figlio di Nonna Tina - ma la situazione non è cambiata di una virgola. Io vivo in Emilia-Romagna, quando ritorno per fare visita a mia madre trovo sempre la stessa storia. Mi affaccio alla finestra e vedo, nel “giardino” abbandonato, di tutto. Questa volta sono stato fortunato, ma mia sorella qualche giorno fa ha assistito ad un scena inverosimile: una lotta tra due topi nel pozzo luce a due metri dalla stanza di mia madre. Da tempo la mia famiglia è costretta a vivere con gli infissi chiusi per paura che qualche bestia entri in casa. Ditemi voi se questo è possibile”.

Eppure il caso non è nuovo alle istituzioni locali e agli enti che dovrebbero salvaguardare le condizioni igieniche in città. “Sono venuti tutti, ma nessuno ha trovato una soluzione - ci spiega Anna, una delle nipoti - esposti in procura, visite da parte dell’Ufficio Igiene, ci siamo rivolti a chiunque, ma è tutto fermo a causa della situazione ereditaria in cui versa la casa abbandonata”.

casa degrado 2-2-2Qui la storia si scontra con la burocrazia labirintica; la casa incriminata infatti è stata lasciata in eredità, dal vecchio padrone di casa, a circa 28 parenti e, senza un accordo comune, rimane indivisibile, nessun intervento, che possa portare ad un miglioramento delle condizioni, è possibile, soprattutto senza un documento che porti la firma dei 28 eredi.

“La mia famiglia vive questa situazione da troppo tempo - continua Anna - mi sembra impossibile che nessuno faccia niente, tra topi e sporcizia, viviamo di fianco ad una bomba igienica e se non è successo niente e solo perché viviamo quasi da reclusi, senza poterci godere la nostra casa e tenendo le finestre sempre chiuse”.

Sabato (19 settembre) Nonna Tina compie la bellezza di 100 anni e in molti vorrebbero che, oltre a spegnere le meritate candeline, ricevesse, da chi di dovere, delle rassicurazioni serie sul futuro della casa in cui vive con la sua famiglia, perché anche per una persona di una certa età la pazienza ha un limite. 

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