Cronaca

Anziani sempre più nel mirino dei truffatori: ecco alcuni casi accertati

Finti operai di luce, gas, acqua o venditori che propongono contratti o affari incredibili. Ma anche finti amici, conoscenti o parenti che conoscono particolari della vita della vittima, funzionari di enti pubblici come Inps, Inail o Catasto, postini, vigili, assistenti sociali, carabinieri o poliziotti

BRINDISI – Finti operai di luce, gas, acqua o venditori che propongono contratti o affari incredibili. Ma anche finti amici, conoscenti o parenti che conoscono particolari della vita della vittima, funzionari di enti pubblici come Inps, Inail o Catasto, postini, vigili, assistenti sociali, carabinieri o poliziotti. C’è quasi da dubitare di tutti quando si tratta di truffe agli anziani. È per questo che i carabinieri del comando provinciale di Brindisi, su disposizioni del colonnello Nicola Conforti, hanno avviato da mesi ormai una campagna di informazione riguardo alle truffe che vengono messe in atto per sottrarre soldi agli anziani, una delle fasce più deboli della società. Facilmente ingannabili. 

I casi accertati nel Brindisino fino a questo momento sono solo due e tali si spera che rimangano. Ogni giorno vengono scoperti nuovi escamotage carabinieri vicino posta san pietro-3adottati per prendere in giro i pensionati più in là con l’età al fine di sottrarre denaro. Eccone alcuni, che i carabinieri del Brindisino illustrano durante gli incontri con la cittadinanza. Nella scorsa settimana se ne sono tenuti due: uno a Torre Santa Susanna e l’altro a San Vito dei Normanni. Appuntamenti che verranno riproposti ciclicamente.

Funzionari di istituti di credito che chiedono di controllare i soldi. Partendo dal presupposto che banche ed uffici postali sono alcuni dei luoghi in cui con maggiore frequenza vengono cercate le vittime, accade che i malintenzionati rimangono appostati all’esterno, in attesa che il  malcapitato di turno prelevi denaro, seguendolo successivamente fino a casa. Poco dopo, fingendosi funzionari di banca o posta, si presentano a casa della vittima chiedendo di poter effettuare un controllo sui numeri di serie delle banconote poco prima prelevate, sostenendo ad esempio che vi è stato un errore da parte dell’istituto. A quel punto la vittima consegna i soldi e il truffatore, fingendo di contarli o controllarli, con estrema abilità, li sostituisce con banconote false.

Falsa eredità. Il truffatore cerca in pubblico un “vecchio amico” a cui dovrebbe consegnare soldi relativo ad una eredità. Ferma una persona anziana per chiedere informazioni sull’amico, ma nessuno sa niente finché un passante, complice del truffatore, si ferma e dice che quella persona è morta. Quindi viene prospettata all’anziano la possibilità che l’eredità possa essere elargita a lui ma per farlo serve un anticipo per il notaio, da versare subito.

Falsa beneficenza. Una persona distinta si finge medico o rappresentante di una casa farmaceutica alla ricerca di un deposito per dare medicinali in beneficenza. Fermata la vittima per strada, chiede informazioni sul deposito ma, ovviamente, il malcapitato non saprà fornire alcuna indicazione. Per caso passa una seconda persona (complice) che dice di sapere del deposito ma che è stato chiuso. Quindi la donazione può avvenire solo tramite notaio ma serve un anticipo in denaro che la persona incaricata della beneficenza non ha a disposizione in quel momento. L’anziano viene convinto a fornire il denaro necessario per il notaio, in cambio di una lauta percentuale della donazione. La vittima viene accompagnata a ritirare la cifra necessaria, viene poi fatta salire sull’auto insieme ai due per andare dal notaio. Durante il tragitto i truffatori si ricordano che sicuramente servirà una marca da bollo e, fermandosi davanti ad un ufficio postale o tabaccheria, chiedono alla vittima di andare ad acquistarla, fuggendo appena la vittima scende dal mezzo.

False pietre preziose. Un uomo di aspetto rassicurante si finge uno straniero che per un’urgenza deve raggiungere il suo paese d’origine ma non ha disponibilità di soldi liquidi per il viaggio. Ferma una donna per strada cerca di venderle un anello o pietre preziose alle quali attribuisce un valore di sette o diecimila euro, ma proponendolo, naturalmente, ad un prezzo molto vantaggioso. Nel corso della trattativa arriva un altro signore ben vestito che afferma di essere un gioielliere e che, mostrando una lente e controllando le pietre, chiede di acquistarle al prezzo maggiore di quello proposto. Ma lo straniero insiste perché sia l’anziana signora a comprarle. Poi ci sono i falsi impiegati e falsi carabinieri o poliziotti.

Per evitare di finire nel mirino di questo genere di truffe basta seguire piccole raccomandazioni: Controllare chi è alla porta, non eseguire pagamenti a domicilio, non sostituire mai banconote, non accettare facili guadagni, eseguire, prelievi in banca o posta accompagnati, avvisare se ci si sente osservati, dopo il prelievo non fermarsi per strada, dubitare sempre degli errori nei conteggi, usare attentamente il Bancomat, chiamare il 112 per ogni dubbio o consiglio.

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