Cronaca

App e webcam anti-vandali nei parchi pubblici: il Comune trova le risorse

Sono stati trovati i soldi per realizzare decine di webcam anti-teppisti nei parchi comunali maggiormente esposti agli incivili: il Cillarese, il Di Giulio e il Maniglio, al rione Bozzano. Il Comune è riuscito a racimolare un gruzzoletto pari a circa 89mila euro grazie al recupero dei residui di un mutuo per lavori già finiti. Il progetto elaborato dal responsabile della Protezione civile comunale

BRINDISI – Sono stati trovati i soldi per realizzare decine di webcam anti-teppisti nei parchi comunali maggiormente esposti agli incivili: il Cillarese, il Di Giulio e il Maniglio, al rione Bozzano. Il Comune è riuscito a racimolare un gruzzoletto pari a circa 89mila euro grazie al recupero dei residui di un mutuo per lavori già finiti. Il progetto elaborato dal responsabile della Protezione civile comunale, l’ingegnere Giuseppe Augusto, prevede l’installazione di almeno 50 telecamere, senza escludere la possibilità di piazzarne atre.

Fra i 15 e i 20 occhi elettronici verranno collocati nel martoriato parco Cillarese. Le altre saranno distribuite fra gli altri due polmoni verdi: il Di Giulio e il Maniglio. Le immagini riprese dalle webcam potranno essere visionate in tempo reale da tutti i cittadini attraverso un apposito sito internet che sarà legato all’App Smart City, anche questa progettata da Giuseppe Augusto. E i parchi saranno dotati di un sistema wi-fi che consentirà agli utenti di collegarsi gratuitamente al web. In questo modo, saranno i cittadini i primi a vigilare sull’integrità non solo dei parchi, ma anche della città in generale, segnalando attraverso la app e il sito internet problematiche, disagi e disservizi, mentre l’amministrazione comunale, a sua volta, provvederà a segnalare la risoluzione dei problemi.

La speranza è che questo ruolo di vigilanza assegnato di fatto alla gente possa scoraggiare i vandali. Sotto l’occhio di una webcam, magari, gli incivili avranno qualche remora in più prima di imbrattare i bagni con una bomboletta spray, sradicare staccionate e panchine, deturpare i cordoli delle aiuole, rubare le lampadine dei lampioni, rubare cavi di rame e abbandonarsi ad altri gesti di inciviltà che hanno messo in ginocchio i polmoni verdi.

Almeno in Italia, questo è il primo tentativo di combattere i teppisti attraverso un sistema di webcam connesse a un’app. Si tratta di una scommessa nel segno dell’innovazione. Una sorta di ultimo, disperato, tentativo di far prevalere il senso civico sull’inciviltà. Il sindaco Mimmo Consales preannunciò il progetto in questione a seguito dello sconvolgente atto di violenza perpetrato sabato 19 settembre nel Cillarese, quando dei balordi decapitarono alcune anatre e impiccarono con una lenza della tartarughe.

L’efferatezza di quel gesto segnò profondamente l’opinione pubblica. Fu una barbarie intollerabile. Delle contromisure andavano prese immediatamente. Trovate le risorse economiche, adesso servirà l’autorizzazione della Cassa depositi e prestiti (erogatrice del mutuo) per procedere con una gara d’urgenza. E’ difficile dire quanto occorrerà per veder spuntare le prime webcam. Ma da palazzo di città assicurano che non c’è alcuna intenzione di perdere tempo. E la speranza è che la burocrazia non complichi le cose. 

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