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"Caterina Scazzeri", peculato: ex direttore condannato anche in appello

Due anni e dieci mesi di reclusione a Giorgio Carlino. Provvisionale di 18.000 euro per l'azienda e il Comune di Latiano 

LATIANO - Due anni e dieci mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici per il medesimo periodo: questa la pena che nel 2015 era stata decisa dal tribunale di Brindisi ed ora è stata confermata in appello, inflitta all'ex direttore dell'azienda speciale Pio Istituto C. Scazzeri, Giorgio Carlino, difeso dall'avvocato Antonio Romano.

Nel processo a carico si sono costituiti parte civile già in primo grado sia l’amministrazione comunale di Latiano che l’azienda speciale, entrambe difese dall'avvocato Emilio Lucisani, il quale ha curato gli interessi delle parti civili anche nel giudizio di secondo grado appena concluso davanti alla Corte di Appello di Lecce.

Il tribunale, con decisione ora confermata dalla Corte di Appello, aveva condannato l'imputato al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore di entrambe le parti civili e quindi sia in favore del Comune di Latiano che del Pio Istituto Caterina Scazzeri, riconoscendo altresì in favore di quest'ultima una provvisionale di 18.000 euro. 

Nel corso delle indagini era emerso un giro di rimborsi non dovuti ed acquisti effettuati con soldi dell'azienda, secondo i giudici riconducibili all'ex direttore. 

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