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Architetture di Puglia Exhibition, bilancio positivo per la prima edizione

I professionisti della regione si sono dati appuntamento sabato scorso nel castello di Mesagne. Ospite d’eccezione, il critico Luigi Prestinenza Puglisi

MESAGNE - Bilancio positivo per l’ordine degli architetti di Brindisi e la Federazione pugliese, alla chiusura della prima edizione di “Architetture di Puglia Exhibition”, l’evento che ha riunito, lo scorso 28 luglio, nel castello Normanno Svevo di Mesagne professionisti provenienti da tutta la Puglia.

foto tavolo relatori-2

L’auditorium dell’antico maniero ha ospitato il meglio dell’architettura pugliese chiamata a raccolta per una call che aveva il primario obiettivo di mostrare gli aspetti virtuosi di un’attività che sta  ridisegnando la forma urbana del tacco d’Italia. Una imponente partecipazione che ha permesso agli organizzatori della manifestazione di parlare in termini di estrema soddisfazione. E nella sala che ha fatto da sfondo ai lavori del convegno quello che è emerso in maniera chiara è stato l’approccio che gli architetti utilizzano nel disegnare “visioni”. 

A sottolinearlo l’ospite d’eccezione, il critico Luigi Prestinenza Puglisi. “Sono poche le categorie – ha dichiarato durante il suo intervento – capaci di elaborare una visione sintetica delle città. Gli architetti hanno la capacità di proporre visioni. Spesso si costruisce pezzo dopo pezzo senza che ci sia una visione unitaria del processo di realizzazione di nuovi edifici e strutture. Ma è proprio quella visione univoca che permette di individuare il ruolo che una città possiede all’interno di una specifica realtà geografica.”

Puglisi ha peraltro colto l’occasione per approfondire la criticità rappresentata dalle numerose e complesse normative che rappresentano l’ostacolo vero alla creatività e alla produzione di nuove espressioni architettoniche. Normative che incidono, secondo il critico, in maniera pesante sulla qualità dei progetti che risultano essere, per effetto di intricate restrizioni, poco sperimentali. Poi le motivazioni che hanno spinto verso l’organizzazione della call. “Occorre – ha sottolineato Puglisi – riconquistare un certo orgoglio per la propria categoria ma serve anche recuperare un confronto reciproco tra architetti.”

Soddisfatto il presidente dell’Ordine degli Architetti di Brindisi Serena Chiarelli che ha accolto relatori, rappresentanti istituzionali e giornalisti forte del messaggio verso il quale ha puntato per l’evento: far capire l’importanza del ruolo dell’architetto nella contemporaneità. “L’evento – ha dichiarato – è stato un successo. La presenza di colleghi e di persone interessate all’argomento testimonia quanto sia importante veicolare professionalità, idee, qualità progettuali. Molti gli spunti di valutazione emersi nel corso del dibattito. Spunti sui quali lavoreremo in futuro per continuare a garantire quella “visione” senza la quale i nostri spazi sarebbero solo un insieme indistinto di residenze, edifici, immobili".

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