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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

"Area Sin da rivedere: necessario ridimensionamento"

Il commissario cittadino dell'Udc, Raffaele Iaia: "Intervento fra le priorità della nuova Amministrazione comunale"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento del commissario cittadino dell'Udc di Brindisi, Raffaele Iaia, sull'area Sin della città.

Raffaele IaiaTra le priorità che l'Udc intende porre all'attenzione della propria coalizione e della futura Amministrazione della città di Brindisi c'è la revisione e il ridimensionamento dell'area Sin ( Sito di Interesse Nazionale) di Brindisi. L'area industriale di Brindisi è stata inclusa nell'elenco dei "siti di interesse Nazionale per le bonifiche" SIN secondo quanto stabilito dal D.M. 471/99 entrato nella sua operatività nel 2001

Ancora oggi tutta l'area industriale di Brindisi, compreso il fronte specchio d’acqua è fortemente penalizzata e chi opera in questa zona ha visto limitare sempre più la propria attività, si può comprendere l’entità della perdita nel sistema economico produttivo, inteso anche come perdita nella capacità di attrarre investimenti. Gli imprenditori non potendo ampliare le loro strutture sia per la solita burocrazia, per le lungaggini, ma soprattutto per gli enormi costi della cosiddetta "caratterizzazione", molte volte sono stati a rischio   importanti commesse, questo ha significato un calo di lavoro e di conseguenza perdite di posti di lavoro.

Anche i nuovi insediamenti vengono penalizzati, in quanto, nonostante i vantaggi che la nostra zona industriale può offrire (dovrebbe) per la sua posizione strategica, le agevolazioni sul consumo energetico e anche l'uso delle acque; i costi elevati, le difficoltà per tutto l'iter amministrativo ed in modo particolare i costi per la caratterizzazione allontanano gli investitori i quali preferiscono scegliere siti come Salerno, Ancona o Bari, e dimensioni inferiori  Francavilla, Mesagne ecc., dove è più semplice insediarsi.

Ora la rideterminazione di tale area si rende urgente al fine di consentire un più veloce recupero di tutte quelle zone (industriali ed agricole) che non hanno valori di contaminazione elevati, affinché possano essere restituite al loro legittimo uso. Tale provvedimento si rende necessario per il rilancio dell'economia della nostra città in quanto le zone Sin non sono certo attrattive per i nuovi investimenti e rischiano di diventare un pericoloso deterrente.

Per questo motivo l'Udc ritiene che  una priorità della prossima Amministrazione sia quella di chiedere al Ministero dell'Ambiente la revisione ed il ridimensionamento dell'area Sin. Inoltre chiede ai nostri futuri parlamentari di farsi portavoce di questo grave problema che vive la città di Brindisi e di sostenere, sui tavoli del governo a Roma, tale questione al fine di trovare delle soluzioni a brevissimo tempo.

Rivedere e snellire nella sua complessità il problema delle aree Sin gioverà sicuramente all'economia della nostra città, e unitamente ad un altro importante intervento, nelle aree portuali,  come la zone Zes (zona economica speciale) può consentire un serio rilancio sia della zona industriale e dell'area retroportuale, ma soprattutto il rilancio dell'economia, delle imprese e della città di Brindisi

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