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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Armi Scu, annullato arresto di Stano

FRANCAVILLA FONTANA - Il giudice delle indagini preliminari di Lecce, Antonia Martalò, ha annullato oggi l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del mesagnese Vito Stano, in relazione alle ipotesi di reato che lo vedrebbero coinvolto nell'approvvigionamento di armi da guerra.

FRANCAVILLA FONTANA - Il giudice delle indagini preliminari di Lecce, Antonia Martalò, ha annullato oggi l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del mesagnese Vito Stano, in relazione alle ipotesi di reato che lo vedrebbero coinvolto nelle attività di contatto tra la fazione della Sacra corona unita che faceva capo al boss detenuto Massimo Pasimeni, e all'attuale pentito Ercole Penna, e il referente dell'organizzazione a Francavilla Fontana, Giancarlo Capobianco, per l'approvvigionamento di armi da guerra destinate ai gruppi di fuoco della stessa Scu, in particolare una partita di fucili d'assalto Kalashnikov con il calcio pieghevole e di bombe a mano, che Capobianco avrebbe acquistato da sedicenti personaggi dei servizi segreti russi.

L'istanza che il gip Martalò ha accolto è stata formulata dal difensore di Stano, l'avvocato Raffaele Missere. Stano tuttavia, già detenuto per altro, resta in carcere. Il mesagnese, era stato raggiunto il 5 ottobre dal provvedimento che il gip ha annullato oggi, nell'ambito dell'operazione condotta dai carabinieri battezzata "Scacco agli Imperiali", ma ha ricevuto un'altra ordinanza - sempre su richiesta della Dda di Lecce - il 14 ottobre con l'Operazione Zero, condotta dalla Squadra mobile brindisina, dal commissariato di Mesagne, dal Ros e dal Nucleo investigativo provinciale dei carabinieri di Brindisi, per una serie di omicidi e tentativi di omicidio avvenuti tra la fine degli anni Novanta e il 2010 nel corso di conflitti tra personaggi della criminalità organizzata.

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